Se le misure sanitarie comportassero un protrarsi della chiusura dai casinò italiani ci sarebbero “gravi danni economici e occupazionali”. Lo ha sostenuto oggi Luciano Caveri, assessore con delega alle società partecipate della Valle d’Aosta, intervenuto a margine dell’Assemblea di Federgioco, associazione che riunisce le case da gioco italiane, assieme a Giulio Grosjacques, presidente della commissione ‘Sviluppo economico’ del consiglio regionale valdostano.

“Con i dirigenti delle case da gioco di Saint-Vincent, Sanremo e Venezia, – spiega Caveri – si è convenuto sulla necessità di rafforzare un’azione politica delle Regioni e dei Comuni interessati in vista di possibili riaperture”. Secondo l’assessore “le misure già assunte per un gioco in piena sicurezza, escludono la classificazione dei Casinò, come avviene attualmente, come attività a rischio medio-alto”. “Per questo, coinvolgendo anche i Parlamentari di zona, – prosegue – occorre agire sul Governo Conte, ricordando l’importanza del gioco nei Casinò anche per l’indotto che creano con la loro attività”. Lo riporta l’Ansa.

Intanto Stefano Silvestri, direttore del Casinò di Saint Vincent, è stato eletto nuovo presidente di Federgioco. L’assemblea si è riunita in videoconferenza oggi 27 novembre. Alla vicepresidenza, il sanremese Roberto Di Giuseppe. Silvestri, di origine veneziana, succede a Maurizio Salvalaio, presidente della Casinò di Venezia Gioco Spa.