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(Jamma) – “Avrei voluto fare delle domande al sottosegretario Baretta che oggi è assente. Ha smentito il fatto che il riordino del gioco si sia arenato, ha elencato tutti i vantaggi e gli obiettivi di questo intervento. Ma siamo sicuri che questa politica sia sempre stata e sia coerente?”.

Così il presidente di Assogioco, Ezio Filippone, al convegno romano sulla tutela della categoria dei gestori degli apparecchi da intrattenimento nei locali pubblici organizzato da Agcai, Sapar, Assogioco-Confesercenti e Agge.

“Presenteremo delle domande a Baretta in un documento che conterrà anche un sollecito affinché sia messa in campo una nuova idea: affidare ai gestori il controllo del territorio, la formazione e l’informazione sui rischi del gioco. Abbiamo elaborato una serie di proposte in merito a tutti gli interventi previsti dal riordino del settore giochi – ha proseguito Filippone -. Sappiamo che i concessionari hanno già fatto lo stesso, si tratta di misure che presenteremo a breve al sottosegretario che vanno dal ritorno al vecchio contingentamento degli apparecchi agli strumenti di inibizione da introdurre nelle slot, passando dalla portabilità dei nulla osta alla tassazione sul margine della raccolta e il contratto di rete. Il parlamento – ha concluso Filippone – non può più essere il luogo di regolamentazione del gioco. In parlamento arrivano troppe spinte e pulsioni, lo scorso anno dal mondo della ludopatia a cui sono poi arrivati i fondi (50 milioni). In 10 anni sono state emanate moltissime norme che non hanno una coerenza legislativa. Dobbiamo proporre alla politica un istituto superiore per le scienze e le politiche sui giochi dove si affrontino tutte le tematiche, da quelle più semplici alle più complesse”.

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