“Questa mattina in audizione abbiamo chiesto una proroga, speriamo che si possa modificare la norma anche perché non ci sono i 300 metri previsti tra le attività che hanno al loro interno apparecchi da intrattenimento e i luoghi sensibili, il che significa che il gioco è destinato a essere espulso dalla città”.

Lo comunica il Presidente SAPAR Domenico Distante a seguito dell’audizione odierna in Quarta Commissione del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, che ha avviato le consultazione sui termini per la rimozione delle slot: le sale da gioco preesistenti non in regola con le distanze dovranno rimuoverle entro 7 anni anni dall’entrata in vigore della legge, mentre per gli altri esercizi con all’interno slot è previsto un termine di 5 anni, quindi entro il prossimo mese di luglio.