Nel pomeriggio del 28 luglio il Consiglio provinciale di Trento ha iniziato l’esame della sessantina di ordini del giorno (odg) proposti sia da esponenti di minoranza sia da rappresentanti della maggioranza, collegati al disegno di legge 157 presentato dalla Giunta per assestare il bilancio della Provincia nel triennio 2022-2024. I testi di alcuni odg sono stati ritirati (per questo nel resoconto che segue ne mancano alcuni) e altri sono stati invece riformulati d’intesa con l’esecutivo per permettere il ritiro di una parte degli emendamenti al ddl. Altri ancora sono slittati in coda. Da segnalare l’accoglimento della principale richiesta dell’odg proposto dal Patt per evitare un ulteriore slittamento della scadenza fissata dalla legge provinciale tra pochi giorni, entro la quale distanziare di non meno di 300 metri le sale gioco dai luoghi sensibili. Favorevole la Lega, contrari Fratelli d’Italia e un consigliere del Pd. Ora i lavori sono sospesi e riprenderanno alle 20.00 per esaminare i 27 ordini del giorno rimasti. Si tornerà in aula anche oggi per l’esame delle norme e arrivare al voto finale sulla manovra.

Odg 15 – Patt: Non sia rinviata la scadenza per il distanziamento delle sale gioco. Accolta la richiesta di NON far slittare ulteriormente la data (tra pochi giorni) in cui scatterà l’obbligo del distanziamento delle slot dai luoghi sensibili. No anche all’impegno sulla ricollocazione dei lavoratori.

L’odg del Patt voleva impegnare la Giunta in due direzioni (di queste è stata condiviso solo il primo): 1) a dare rigorosa interpretazione e applicazione della legge contro la ludopatia che entrerà in vigore il e ai divieti da essa previsti; 2) e a mettere in atto delle azioni per accompagnare a un reinserimento lavorativo coloro che attualmente sono impiegati nel settore del gioco d’azzardo e che potrebbero perdere il posto.

L’assessore di merito ha chiesto la votazione separata della premessa, giudicandola non accoglibile per Giunta ma esprimendosi a favore del primo punto del dispositivo per mettere in atto tutte le misure possibili per contrastare la piaga sociale, economica e sanitaria della ludopatia. Il gioco in presenza e il gioco online sono attività che interessano tipologie di persone diverse. Si tratta di mettere al riparo con lo strumento del distanziometro la parte fragile della popolazione. Sul punto 2 riguardante la ricollocazione dei lavoratori, l’assessore ha segnalato che l’Agenzia del lavoro ha già previsto gli strumenti per offrire un’occupazione a chi con la chiusura delle sale gioco resterebbe senza un impiego.

La Civica ha ringraziato l’assessore per la posizione presa su questo odg.

La Lega ha preso posizione a sostegno dell’intervento dell’assessore. Ha aggiunto che è giusto prestare attenzione al problema dei lavoratori ma conta ancor più difendere la salute delle persone. Quanto allo spostamento della data, ha ricordato che proprio chi governava nella scorsa legislatura aveva procrastinato i termini per l’applicazione della legge.

Fratelli d’Italia ha sottolineato che le attività nelle sale gioco sono legali e la loro chiusura alimenterebbe il gioco illegale. Giusto prendersi cura delle persone che soffrono di una dipendenza dalle slot machine, ma è anche vero che è cresciuto in modo spaventoso negli ultimi anni il gioco illegale, che viene praticato su piattaforme estere. Le persone che con la chiusura delle sale gioco soffriranno di ludopatia non si potranno notare, né aiutare né curare come invece avviene oggi nelle sale da gioco. Attenzione poi perché quando sarà approvato ed entrerà in vigore il testo unico nazionale su questo tema, la Provincia si vedrà costretta a riaprire le sale gioco. Per FdI ciò che occorre temere, insomma, è l’illegalità del gioco d’azzardo. Grave sarebbe se per salvare la faccia si decidesse di non considerare il problema dei posti di lavoro che si perderanno con la chiusura di questi locali. Per questo FdI ha annunciato voto a favore solo dell’impegno a trovare una ricollocazione per questi lavoratori.

Futura ha ricordato che la legge sulla ludopatia non vieta il gioco d’azzardo ma si limita spostarlo altrove, più lontano dai luoghi sensibili. Chi è contrario a questo odg si dimostra si schiera quindi a favore del proibizionismo.

FdI ha ribattuto che quando non si è ideologici è possibile rendersi conto della scorrettezza di decisioni che danneggiano tanti lavoratori.

La Lega ha respinto l’accusa rivoltagli di aver contrapposto in IV Commissione la necessità di contrastare la ludopatia e le esigenze degli imprenditori e dei lavoratori delle sale gioco.

Azione ha ricordato che la Giunta nella passata legislatura aveva concesso alle sale gioco un po’ più di tempo per evitare impatti negativi dell’obbligo di distanziare oltre i 300 metri le slot machine dai luoghi sensibili. A titolo personale, un consigliere del Pd ha ricordato di aver difeso in Parlamento le sale giochi contro le quali i 5 Stelle in commissione bilancio proponevano l’adozione di misure drastiche che avrebbero portato alla chiusura del settore con gravi ripercussioni sul bilancio dello Stato. L’esponente del Pd ha osservato che il criterio dei luoghi sensibili è discutibile e giustamente l’attesa di una normativa quadro giustifica la richiesta di una moratoria. Altrimenti si chiuderebbero in Trentino delle attività legali che la legge nazionale porterebbe a riaprire.

Nella votazione, divisa in due parti, sono state respinti la premessa e il punto 2 con 11 sì, 16 no e un voto di astensione. Approvato invece il punto 1 del dispositivo con 24 sì, 4 no e un voto di astensione. Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno chiesto di mettere a verbale che su premessa e punto 2 (lavoratori) avrebbero voluto votare a favore mentre hanno votato contro perché era stato chiarito l’oggetto.

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