“Speriamo che la Corte di Giustizia europea confermi i dubbi del Consiglio di Stato e rafforzi la superiorità della certezza del diritto, in modo tale da riaffermare l’applicazione del principio di legittimo affidamento anche a tutela delle aziende che operano nel settore del gioco pubblico”.  Massimiliano Pucci, Presidente As.tro, commenta così le ordinanze con cui i giudici di Palazzo Spada hanno rinviato alla Corte di Giustizia Ue i ricorsi dei concessionari slot e vlt contro la tassa da 500 milioni.

“Il provvedimento con cui è stata rimessa la questione è estremamente rilevante dal momento che solleva dei dubbi di compatibilità con il diritto dell’Unione Europea e non solo – continua Pucci – Il merito più rilevante sta nel fatto che finalmente vengono rimessi al centro del giudizio i principi di diritto in luogo di valutazione di altra natura, considerandoli come unici parametri su cui valutare i rapporti tra lo Stato ed il settore del gioco pubblico”.

Pucci ricorda infine che “gli imprenditori As.tro, pur reputando iniqua ed illegittima la misura del prelievo dei 500 milioni, hanno comunque onorato questa pretesa, adempiendo al principio di fedeltà fiscale con lo Stato e dimostrando un forte senso di responsabilità, nonostante il pregiudizio economico che hanno subito”.