Apprendendo della sospensione da parte di SISAL e LOTTOMATICA dei canoni relativi ai mesi di aprile e maggio per le raccolte di Superenalotto e delle scommesse ippiche e sportive effettuate presso i relativi corner, e quelli relativi ai prodotti di Lottomatica Scommesse, la UIT-Unione Italiana Tabaccai manifesta la parziale soddisfazione rispetto a quanto tempestivamente richiesto.

Infatti con una prima nota del 13 marzo al Governo e, successivamente in data 23 marzo, direttamente ai Concessionari la UIT, riferendosi a quanto previsto dell’art. 91 del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 il quale ha statuito “All’articolo 3 del decreto – legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito con modificazioni dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, dopo il comma 6, e’ inserito il seguente: “6-bis. Il rispetto delle misure di contenimento di cui presente decreto e’ sempre valutato ai fini dell’esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 c.c., della responsabilita’ del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti” aveva ribadito la necessità di sospensione con effetto immediato dei contratti “punto vendita sisal” – “servizi addizionali sisal”- “lotterie nazionali” – “autorizzazione all’esercizio dell’attivita’ di vendita dei biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea” – “servizi addizionali lotterie nazionali”- “punto vendita fisico giochi numerici a totalizzatore nazionale”.

“La ratio di tale necessità deriva dalla mancata erogazione del servizio e del conseguente mancato incasso con cui poter far fronte anche al pagamento dei canoni previsti. Questo almeno sino al termine dell’emergenza nazionale” sottolinea il presidente Pasquale Genovese. “Posticipare il pagamento di tali canoni, sebbene in modalità rateizzata in sei mensilità, non rappresenta assolutamente un concreto aiuto ai gestori. Può essere considerato un pannicello caldo che notoriamente non è curativo.

Una auspicabile terapia dovrebbe essere un intervento dedicato del Governo a favore della categoria considerata la collocazione delle rivendite di generi di monopolio tra le attività di prima necessità. Noi come Unione Italiana Tabaccai continueremo in tale direzione facendoci portavoce disinteressata dei colleghi”.