L’Associazione Nazionale Sapar ricorda “che a far data dal 29 Novembre 2021 per le regioni in Zona Gialla ed Arancione è entrato in vigore l’obbligo di “Super Green Pass” per l’accesso a sale giochi (anche con soli apparecchi senza vincita in denaro), sale scommesse, sale bingo e apparecchi installati nei locali generalisti.

Il medesimo obbligo entrerà in vigore dal 6 Dicembre 2021 anche per le regioni in zona Bianca.

Chi può accedere?

Dal 29 Novembre 2021 in zona Gialla ed Arancione e dal 6 Dicembre 2021 anche in zona bianca possono accedere alle suddette attività solo i soggetti vaccinati, guariti, o che siano guariti da Covid dopo prima dose di vaccino o completamento del ciclo vaccinale.

Non può accedere chi sia in possesso di certificazione da cui risulti l’effettuazione del solo tampone.

I bambini di età inferiore ai 12 anni ed i soggetti esentati dall’obbligo vaccinale in possesso di idonea certificazione medica possono accedere comunque ai locali.

Cosa bisogna fare?

Fino al 5 Dicembre in zona Gialla ed Arancione si può richiedere copia cartacea della certificazione da cui risulti il possesso dei requisiti di cui sopra. In questo caso occorre far firmare all’utente l’informativa privacy ed il consenso al trattamento dei dati.

I controlli possono essere effettuati sia dal titolare che da soggetto delegato.

Dopo aver controllato il possesso del Green Pass si consiglia di controllare comunque i documenti della persona che richiede l’accesso al locale al fine di evitare accessi di persone non aventi i requisiti.

Non è previsto l’obbligo di esposizione di cartellonistica.

Le sanzioni

Le sanzioni previste per il caso in cui venga riscontrata dagli organi competenti la presenza nel locale di persona priva dei requisiti di cui sopra sono la multa da 400 a 1.000 euro per l’esercente (e per la persona presente nel locale) e in zona bianca la sospensione dell’attività da 5 a 30 giorni. In zona Gialla ed Arancione, solo nel caso di tre violazioni in tre giorni diversi, la chiusura dell’esercizio o dell’attività da 1 a 10 giorni.

È da ritenere che nel caso in cui un soggetto acceda dopo aver esibito documenti falsi la responsabilità non possa comunque essere addebitata all’esercente”.