“Sulla base delle stime che emergono dalla relazione al Decreto Rilancio dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, per l’autunno si prevede che siano a rischio 140 mila posti di lavoro a tempo determinato e circa 680 mila per i lavoratori delle aziende maggiormente colpite dall’emergenza Covid. È evidente che ci troviamo in una situazione delicata per non dire drammatica e che ora, dopo la riapertura, bisogna concentrarsi sull’aspetto centrale della questione, cioè dare impulso alla domanda di queste imprese, per garantire i livelli occupazionali pre-crisi”.

Così Maurizio Stirpe (nella foto), Vice Presidente Per il Lavoro e le Relazioni Industriali, a Radio1 Rai.

“Confindustria sta elaborando e proponendo un set di strumenti tarati sulle ripercussioni che la crisi sanitaria ha determinato sulle imprese.

Il Decreto Rilancio, come evidenziato anche nella nostra Audizione, presenta delle criticità sia per la frammentarietà degli interventi che per l’attuazione. Si tratta di procedure molto pesanti che rischiano di compromettere la tempestività delle misure contenute nel provvedimento.

È chiaro che il Decreto Cura Italia e il Decreto Rilancio abbiano fornito una prima risposta all’emergenza. Ma la ripartenza non si annuncia molto rapida, quindi dobbiamo dotarci di una cassetta degli attrezzi adeguata alla sfida che abbiamo davanti”.