“Il TAR Lombardia ha accolto il ricorso presentato da una società di gestione facente parte del Direttivo As.tro difesa dall’avv. Massimo Piozzi (nella foto) del Centro Studi As.tro e ha annullato l’ordinanza del sindaco di Fara Gera d’Adda (BG) con la quale veniva disposto lo stop agli apparecchi da gioco dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12.30 alle 14.30, e dalle 23 all’1.00. Come nelle precedenti decisioni dello scorso giugno, il tribunale amministrativo conferma che la riduzione degli orari di gioco non deve mai spingersi fino al punto da cancellare il valore economico della concessione. Viene, dunque, ribadita la necessità di trovare un equilibrio che massimizzi l’interesse pubblico riducendo al minimo le perdite per i privati e, di conseguenza, per le finanze pubbliche anche tenendo conto del fatto che, a Fara Gera d’Adda, «non vi sia un’emergenza sanitaria, in quanto sono soltanto 6 i residenti in cura»”. E’ quanto scrive in una nota AsTro.

“Il tribunale amministrativo sottolinea poi un ulteriore elemento – sottovalutato dall’ordinanza annullata – costituito dalle potenzialità tecnologiche degli apparecchi AWP e VLT che sono in grado di offrire nuove opportunità per la tutela del giocatore e per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Il Tar Lombardia, in attesa di una regolamentazione omogenea sull’intero territorio nazionale, sottolinea infine, la necessità che gli enti locali consultino l’Agenzia Dogane e Monopoli prima dell’introduzione di una disciplina restrittiva nei rispettivi territori. In questo confronto, concludono i giudici amministrativi, «può essere utile anche il coinvolgimento dei gestori, o dei rappresentanti dei gestori, per comprendere in quale misura l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche possa in concreto prevenire o limitare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico»” conclude AsTro.