«Siamo stati storicamente sempre d’accordo con la diminuzione di apparecchi da gioco che negli anni si sono quasi dimezzati in Italia, ma altri approcci demagogici non hanno mai aiutato la lotta alla ludopatia».

Così l’associazione SAPAR in un comunicato esprime il suo parere sull’ultima iniziativa del Ministero della sanità per il contrasto al disturbo del gioco d’azzardo.

«Nelle raccomandazioni del Ministero – prosegue SAPAR – (tra l’altro antecedenti a questo decreto) si vorrebbe vietare il fumo e la somministrazione di alcolici. Quantomeno singolare questa pur lodevole iniziativa. Si torna a parlare di proibizionismo, ma solo per i punti gioco, nel bar accanto invece con apparecchi da gioco si potrà (giustamente) continuare a consumare e fumare.

Senza parlare della ulteriore possibilità da parte dei comuni di poter far spegnere gli apparecchi da gioco ogni 30 minuti per 5 minuti. Ci sfugge la ratio di tutto ciò. Oltre agli evidenti problemi tecnici che questo comporterebbe ci sarebbero anche delle non banali problematiche contrattuali con i concessionari.

Queste iniziative estemporanee e senza basi scientifiche non aiuteranno minimamente i giocatori problematici o ludopatici che potrebbero sempre preferire le bische clandestine o il semplice Smartphone.

A quando un decreto per spegnere gli smartphone per 5 minuti ogni 30?».