“Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna sono dal 31 maggio zona “bianca” grazie a un indice “RT” di contagi finalmente al di sotto della soglia critica (50 contagi ogni 100.000 abitanti). L’ufficialità è arrivata con la firma, nel tardo pomeriggio di sabato scorso, dell’ordinanza del Ministero della Salute.

Il passaggio a questo colore consente alle tre Regioni di riaprire al pubblico le sale giochi, le sale scommesse e le sale bingo, attività che nelle zone rimaste gialle continueranno a stare ferme”. E’ quanto scrive il Sindacato Totoricevitori Sportivi.

“In vista della ripresa a regime di tali giochi, l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli ha comunque già predisposto indicazioni di carattere tecnico e amministrativo a uso dei concessionari riguardanti, in particolar modo, la gestione telematica del gioco tramite apparecchi.

Intanto, dopo altre due intere stagioni di stop, i tabaccai molisani, friulani e sardi possono finalmente riprendere a offrire scommesse e gioco tramite apparecchi ai propri clienti in attesa del graduale ingresso in zona bianca delle restanti Regioni.

Per le tabaccherie, la tanto attesa ripresa della raccolta di questi giochi – che al tempo stesso rappresenta un fatto sgradito per il mercato clandestino – sarà accompagnata dall’obbligo di osservanza scrupolosa delle linee guida appositamente elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Si tratterà di adottare degli accorgimenti adatti a minimizzare il rischio di contagi: esporre in modo ben visibile le informazioni sulle misure di prevenzione, far rispettare la distanza interpersonale tra i clienti gestendo il flusso e la presenza di persone all’interno evitando di creare assembramenti, mettere a disposizione gel disinfettante, sanificare frequentemente le superfici di uso comune come le tastiere delle slot e le gettoniere.

Tutte cose che abbiamo già imparato a fare la primavera dello scorso anno (quando la temporanea diminuzione della curva epidemiologica ci aveva data l’illusione che la pandemia stesse finendo) e che abbiamo comunque sempre normalmente osservato per la sicurezza della generalità dei nostri clienti”.