“Il Governo abbia il coraggio di confrontarsi con i gestori di apparecchi da intrattenimento. Diversamente sarà manifestazione ad oltranza e astensione alla raccolta a tutela dei giocatori e delle piccole e medie imprese. Confermata la partecipazione del presidente Sapar Domenico Distante alla conferenza stampa e alla manifestazione”. E’ quanto scrive in una nota Agcai.

“Scendiamo in piazza il 31 gennaio alle ore 15.00 e ci asterremo dalla raccolta dal 1 febbraio per tutelare i giocatori e le imprese dei gestori Awp e non abbiamo intenzione di demordere fino al raggiungimento degli obiettivi, che sono l’ingiusto esproprio da parte dei concessionari dei titoli autorizzatori e della ingiusta tassazione ormai arrivata al 70% ed è la più alta in assoluto di tutte le altre forme di gioco, fra l’altro molto più pericolose e con molta meno occupazione.

Pur di non tassare i concessionari delle videolottery, si tassano i giocatori e le imprese degli apparecchi di intrattenimento per locali pubblici fino all’inverosibile affinché esse chiudano e lascino il mercato libero alle multinazionali estere dell’azzardo ormai proprietarie delle concessionarie italiane. Una volta estromesse le aziende dei gestori di apparecchi grazie anche all’aiuto di circolari emesse dall’agenzia delle dogane e dei monopoli, supportate dalla ragioneria di stato, si avranno le mani libere di trasformare il nostro paese in una grande Las Vegas. Infatti si vuole mettere mano al bando del 2016 per l’apertura di nuove 5.000 sale e a fine anno saranno in arrivo le awp da remoto che sostituiranno le attuali slot e che nonostante avranno gli stessi parametri massima di giocata ad un euro e la max vincita 100 euro, saranno più di azzardo di quelle già esistenti in quanto potranno contenere software di gioco molto più aggressivi se lasciate nelle mani dei concessionari.

La nostra associazione denuncia da più di tre anni questa paradossale situazione con manifestazioni e convegni riuscendo a bloccare fino alla passata legislatura entrambe le situazioni e proponendo un apparecchio con costo orario molto inferiore a quello attuale e tecnicamente realizzabile in tempi brevissimi. Il M5S sembra veramente il movimento del cambiamento, ma delle promesse fatte in campagna elettorale. Difatti il contratto di governo giallo-verde contiene la fuoriuscita sia delle videolottery che delle slot con la loro sostituzione di un apparecchio meno aggressivo. E in campagna elettorale oltre a tutti i movimenti no slot ci abbiam creduto pure noi che erano contro il gioco d’azzardo e contro i concessionari. Allo stato dei fatti però è il contrario ed anche peggio in quanto finalmente i concessionari con l’aiuto di questo governo stanno riuscendo a realizzare i loro progetti prima descritti a bassa tassazione pure. E il vice premier Di Maio continua a dire in tv che ha tassato i concessionari (fino ad oggi). Ci auguriamo che capisca che la maggiore tassazione (ben il 70% dell’utile lordo) grava sui gestori e non sui concessionari” conclude Agcai.