“Negli ultimi mesi, i servizi in tabaccheria sono cresciuti in maniera esponenziale. La chiusura di numerosi sportelli postali e bancari ha consentito a molti cittadini di scoprire la semplicità, velocità ed affidabilità dei pagamenti nella tabaccheria sotto casa senza «numeretti» ed inutili perdite di tempo”. Così in una nota la Federazione Italiana Tabaccai.

“Le file fuori dalle banche e dagli uffici postali proseguono e, visto l’andamento della situazione, non sembrano di certo destinate a diminuire.

Per tale motivo, abbiamo ragione di pensare che molti di coloro i quali abbiano apprezzato i vantaggi di recarsi dal tabaccaio per pagare la propria bolletta continueranno a farlo anche nei prossimi mesi.

Questa è una considerazione importante, una di quelle da non dimenticare. Ma c’è un’altra riflessione che, a nostro avviso, riveste ancora maggiore rilevanza. Il mercato dei pagamenti che passa in tabaccheria è soltanto la minima parte di quello globale che interessa il nostro Paese.

Nonostante le possibilità di domiciliazione delle bollette, di pagamento via web o tramite smartphone, gli italiani preferiscono pagare il vecchio e caro bollettino cartaceo, recandosi fisicamente presso uno sportello o un punto vendita.

Ed attenzione, perché non parliamo di numeri circoscritti, bensì di un fenomeno che interessa diverse centinaia di milioni di pagamenti.

Un mercato dalle dimensioni mostruose.

A questo occorre aggiungere che, dallo scorso anno, tutti i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione devono obbligatoriamente passare per la cosiddetta piattaforma del pagoPA, per eliminare costi e ritardi dovuti alle vecchie modalità di esazione.

Anche qui, nonostante le possibilità di pagamenti con modalità semplificate, milioni e milioni di bollettini vengono stampati ed immessi sul mercato.

Tant’è vero che nell’ultimo anno il settore generale dei bollettini pagoPA è cresciuto in maniera esponenziale ed il mercato dei pagamenti in tabaccheria, pur in evoluzione, si attesta ancora a percentuali risibili rispetto alle enormi potenzialità di sviluppo.

Sulla scorta di tali considerazioni, atteso che la FIT aveva già, a più riprese, manifestato l’intenzione di aprire un tavolo di confronto con la LIS, al fine di individuare soluzioni volte a migliorare la redditività dei tabaccai nel comparto dei servizi, sono stati aumentati i compensi dei bollettini postali e dei servizi di incasso pagoPA.

Un aumento netto, rispettivamente, di 20 e 31 centesimi di euro per singola transazione, che colloca il compenso LIS sui bollettini, sia postali che pagoPA, sulla vetta di quelli attualmente garantiti dal mercato.

Corrispettivi che compenseranno il termine della promozione sul corrispettivo delle Postepay (passato da 0,84 a 0,60 euro) e che, nel pieno di un mercato in espansione, consentirà di implementare la redditività complessiva delle tabaccherie tra gli 8 ed i 10 punti percentuali.

Oltretutto, si tratta di una valutazione basata sul livello delle attuali transazioni in tabaccheria, che non tiene conto di come ogni nuovo cliente acquisito o dirottato sul pagamento dei bollettini con LIS si traduca rapidamente in un aumento ulteriore di redditività.

Appare evidente come sia giunto il momento di puntare forte sul settore della bollettazione con LIS, senza dimenticare il mercato delle carte Postepay che, in ogni caso, rimane ancora un’esclusiva di tutti i tabaccai convenzionati con tale gestore”.