L’Associazione Gestori Scommesse Italia, per tramite del presidente Pasquale Chiacchio, ha inviato una missiva al presidente del Consiglio, oltre che ai ministeri competenti, nella quale formula una serie di richieste di sostegno alla categoria con “effetto per l’intera durata dell’emergenza Coronavirus”.

  • Nello specifico si chiede il differimento dei termini di versamento del Preu e Imposta Unica , con rate e date da concordare a partire da gennaio 2021.
  • Oltre a ciò un contributo a fondo perduto , a sostegno dei costi d’affitto, forniture elettriche , telefoniche ecc.
  • Cassa integrazione per il personale dipendente per riduzione totale e parziale dell’orario di lavoro per i periodi fino al 30 giugno 2021.
  • Credito d’imposta o contributo a fondo perduto per incentivare ogni singola azienda, nell’innovazione tecnologica, negli adeguamenti sanitari imposti dai protocolli di sicurezza, dal materiale per il mantenimento delle distanze di sicurezza, fino al 30 giugno 2021.
  • Rimodulazione in diminuzione del 50% delle aliquote di imposta unica e Preu per la raccolta delle scommesse ippiche e sportive, viruali e AWP/VLT per tutto il periodo della fase 2.
  • Detraibilità al 100% dell’Iva su tutti gli acquisti effettuati sino al 30 giugno 2021.
  • Utilizzo voucher lavoro libero, con abbattimento degli oneri previdenziali che gravano sul salario lordo delle collaborazioni relative al lavoro occasionale di tipo accessorio.
  • Definizione agevolata di tutti i contenziosi ed accertamenti relativi all’Erario , Agenzia delle Entrate ed enti previdenziali , in essere fino al 31 dicembre 2020.
  • Esigere dal sistema bancario la concessione del credito alle aziende dell’attività di raccolta delle scommesse, senza alcune preclusione dovuta alla tipologia dell’attività stessa.

AGSI precisa che senza un sostegno le attività di scommesse retail non avrenno un futuro e saranno costrette alla chiusura, con gravi ripercussioni sulle famiglie e la perdita di miglia di posti di lavoro.