“Se si deve fare la riforma stavolta non può essere calata dall’alto. Il coinvolgimento del settore è fondamentale. Se deve essere una spedizione punitiva contro di noi non si faranno passi avanti come al solito. La circolare del Ministero delle Salute dà delle indicazioni su ipotetici rischi legati alla riapertura delle attività di gioco. Come associazione abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per capire da dove vengano queste raccomandazioni, su quale base. In una democrazia fatico a pensare che 4 telefonate possano mettere in discussione tutto, per questo abbiamo fatto istanza di accesso agli atti sul documento fornito dall’osservatorio. Ad oggi non abbiamo avuto risposte. Dobbiamo diventare sistemici, è un caso unico in Europa che un osservatorio preveda solo la partecipazione di chi è contrario alla materia. Dobbiamo spingere sul tavolo di concertazione, perchè qualsiasi riforma che non ci vede attivi in tutti i passaggi decisionali rende debole il settore. Dobbiamo partecipare a tutti i processi decisionali. Il pericolo è reale. Qualsiasi decisione non può venire solo da associazioni ideologizzate, non è possibile che da queste arrivino le decisioni nei confronti di un settore che impiega 150mila lavoratori”.

Lo ha detto il presidente di AsTro, Massimiliano Pucci (nella foto) al panel “Riflessioni per una riforma sostenibile” nell’ambito di SBC Digital Italy.