savona
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(Jamma) – Anche Confcommercio contro le slot. «È un problema sociale e morale – spiega il presidente regionale e savonese Vincenzo Bertino -, non possiamo più assistere in silenzio alla rovina di intere famiglie perché le persone non riescono a staccarsi dal demone del gioco. Allora dobbiamo essere noi a prendere posizione, cercando soluzioni affinché i nostri associati possano liberarsi delle macchinette senza subire un danno economico».

Bertino si dice pronto a portare la questione alla prossima riunione dei vertici nazionali. Fra le proposte che saranno avanzate sgravi fiscali, ma non solo questi. «Qualche anno fa l’assessore Paolo Apicella aveva fatto una proposta per Savona – ricorda il presidente della Fipe, Pasquale Tripodoro -: Tari ridotta per chi avesse rinunciato alle slot. Il problema è che poi non venne mai concretizzata. Per far sì che gli esercenti rinuncino e non abbiano una perdita, serve comunque un incentivo. Limitare la diffusione del gioco è anche una salvaguardia per il territorio».

«Si spendono troppi soldi nella ricerca della “fortuna” – aggiunge Bertino -, forse sarebbe meglio spenderli acquistando un capo d’abbigliamento o andando al ristorante, piuttosto che bruciarli alle macchinette. Non siamo contro il gioco in sé, ma contro le esagerazioni, che pesano su chi, sperando di cambiare la propria vita, nel frattempo rovina la famiglia. In Liguria e a Savona qualcosa si stava muovendo, soprattutto per proteggere i giovani, ma ad oggi non ci sono iniziative concrete. Qualche sindaco ha disposto riduzioni su orari e distanze minime da luoghi sensibili, come le scuole, ma nulla di più e senza una regia che le armonizzi, al di là delle normative nazionali».

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