Il Centro Studi As.tro si avvale di una nuova preziosa ed esperta collaborazione. Da oggi, la Dottoressa Sarah Viola (nella foto), medico psichiatra esperto in dipendenze, contribuirà con la propria esperienza all’elaborazione di contenuti scientifici volti allo studio e alla conoscenza del gioco d’azzardo patologico e alla possibile individuazione degli strumenti adatti a contrastarlo.

Laureata in Medicina e Chirurgia con una specializzazione in Psicologia a indirizzo medico, la Dottoressa Viola vanta una lunga carriera al servizio della cura delle dipendenze come assistente presso il Sevizio per le Alcoldipendenze dell’Ospedale San Raffaele di Milano; responsabile dei centri per il Disturbo del Comportamento Alimentare della Clinica Palazzolo di Bergamo e dell’Ospedale Sant’Isidoro di Trescore Balneario; Direttore scientifico dell’U.O. di Psicologia Clinica della Clinica San Francesco di Bergamo.

“Sono una psichiatra e mi occupo di qualsiasi tipo di dipendenza da circa 30 anni. Per esperienza so che quando ci si muove per prevenire una simile patologia non si possono fare passi falsi, perché qualsiasi azione intrapresa per proibire al soggetto la “vicinanza” con l’oggetto del proprio disturbo non fa che rafforzare il sintomo. A mio avviso, i tentativi del Legislatore non sono andati in tal senso, perché non hanno tenuto conto affatto di questo aspetto fondamentale. Sono fermamente convinta che il gioco patologico vada combattuto, ma per far ciò occorre avvalersi degli strumenti adatti. Questi sono da rintracciare in primo luogo nel soggetto affetto da ludopatia, attraverso l’educazione e l’assistenza, la strada intrapresa con l’obbligo del rispetto di distanze e orari non è la chiave giusta. Il contributo che vorrei portare al Centro Studi As.tro viaggia su un doppio binario: da un lato portare un sapere tecnico sulla materia e spiegare come funzionano i meccanismi delle dipendenze; dall’altro strutturare un lavoro d’equipe per fornire strumenti utili e costruttivi per contrastare la ludopatia attraverso anche l’esperienza acquisita in interventi specifici nel corso della mia carriera”.