“Nella tensostruttura di Villaricca (NA) abbiamo avuto modo di ascoltare le affermazioni del senatore Giovanni Endrizzi del M5S il quale sostiene di occuparsi di ludopatie e di gioco d’azzardo. In verità il senatore ha perso la migliore occasione, quella di tacere su argomentazioni che esulano da qualsiasi ragionevole logica, peraltro neanche supportate da valenza scientifica e razionale se non frutto di sue elaborazioni mentali”. Così in una nota Sapar.

“Abominevole è il tentativo del senatore di dimostrare il fatto che il livello di pericolosità del gioco, a cui ne consegue il rischio di sviluppare patologie da dipendenza, sarebbe correlato non dalla quantità di denaro che si gioca ma dal tempo che si dedica alle apparecchiature da intrattenimento. Sulla base di questo ragionamento si dovrebbe trarre come conclusione che nel gioco di Stato ci sono giochi ad alto rischio e quelli a basso rischio. Gli apparecchi da intrattenimento avrebbero dunque una “alta frequenza” rispetto ai “gratta e vinci”, sarebbero secondo il senatore del M5S in grado di sviluppare una dipendenza maggiore rispetto all’universo mondo dei grattini attraverso i quali paradossalmente non solo grosse cifre possono essere investite in un sol colpo ma “la grattata” è di estrema rapidità.

Quello di Endrizzi nel suo sconclusionato ragionamento appare più come un modo riprovevole per dimostrare come il governo tuteli in via del tutto esclusiva la rete dei concessionari e delle lobby di settore, mandando al macero migliaia di imprese e di gestori, aumentano la tassazione e mettendo a rischio 150mila posti di lavoro. Abbiamo provato a spiegarlo in modo elementare a qualche ministro, prendiamo atto che almeno il senatore Endrizzi conosca bene la differenza tra concessionari e gestori. Ma questo concetto glielo avrà spiegato al suo capo politico Luigi Di Maio?” conclude Sapar.