“La lotta ai gestori (e non alle multinazionali), la lotta ai piccoli esercenti (e non alle multinazionali), la lotta a decine di migliaia di dipendenti (e non alle multinazionali), sembra essere il sempreverde del Ministro. Ovviamente le cose non stanno come le racconta lui, ma pare che dire cose veritiere sul nostro settore non sia una priorità per il ministro. Noi, caro ministro, siamo sempre in attesa di sapere da lei quale è la legge, o il comma, o il decreto in cui ha tassato le multinazionali. Non lo ha mai fatto perchè ha sempre e solo tassato l’ultima ruota del carro. Le piccole e medie imprese, l’ultimo miglio produttivo della filiera. Lo ripetiamo sperando di essere chiari: i concessionari e le multinazionali non le ha mai (dico mai) tassate. E ad onor del vero prima del suo folle aumento di tassazione eravamo già i più tassati d’Europa. Se vuole le macchine da gioco le puó spegnere in 10 minuti con un decreto. E non lo fa, e preferisce spremere 150.000 onesti lavoratori perchè la verità e che del gioco di Stato lei ha bisogno”.

Questa la replica di Sapar alle ultime dichiarazioni del Ministro Di Maio a Campobasso.

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