Il Codacons ha inviato una diffida indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alle Regioni e ai componenti dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza Grave nominati dal CNCU.

Secondo il Codacons il DPCM dell’11 giugno 2020 contiene una disposizione che presenterebbe dei profili di violazione di legge laddove sembrerebbe consentire l’ingresso dei minori all’interno delle predette sale che, come noto, è vietato tra gli altri dall’art. 7 comma 8 del Decreto Balduzzi.

Si legge infatti nella scheda tecnica relativa alle sale da gioco di cui all’allegato 9 del decreto: “In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita”.

Il Codacons ha dunque chiesto al Presidente Conte di annullarla in autotutela nonché di diramare una direttiva alle Regioni per non darne attuazione.

A nostro avviso si tratta di uno scrupolo eccessivo in quanto è evidente che la normativa vieta l’ingresso ai minori nelle sale slot, bingo e scommesse.

La disposizione a cui si fa riferimento non può che essere interpretata per le sole sale giochi dove è consentito l’ingresso ai minori.