Gianmaria Chiodo

“Prendiamo atto della bozza definitiva del riordino dei giochi, riordino che aspettiamo da anni, prendiamo atto anche che questa bozza è stata scritta senza la partecipazione delle associazioni di settore. Ritengo che sia un errore grave dato che più volte abbiamo dato la nostra disponibilità a fornire aiuti in quanto esperti conoscitori del settore, abbiamo usato anche le parole ‘usateci e sfruttateci’ proprio perchè facendo parte di associazioni di operatori del gioco legale siamo quelli che lavorano sul campo e che sicuramente possono dare un apporto fondamentale alla legge di riordino”. E’ quanto scrive il presidente del CNI (Comitato Noleggiatori Italiani), Gianmarica Chiodo (nella foto).

“Noi del CNI, facenti parte del consiglio di presidenza della Confederazione Giocare Legale presieduta magistralmente dal presidente Chiacchio, abbiamo la convinzione che una legge che vale miliardi e che possa andare a ledere una parte importante degli attuali 150.000 posti di lavoro vada assolutamente discussa con chi vive questo lavoro quotidianamente. Siamo sempre stati in prima linea nella difesa del settore e abbiamo sempre coadiuvato le varie amministrazione nella difesa del settore e dei giocatori, proprio come fatto con la legge regionale più equa che esiste in Italia, che è stata scritta da un membro del consiglio direttivo del CNI, il consigliere Domenico De Vivo, poi modificata per l’attuabilità assieme ad altre associazioni. Concludo esortando questo governo e la persona del ministro Leo a ‘sfruttarci’ e a istituire un tavolo tecnico permanente con le associazioni di settore, non dimenticando che anche dopo l’attuazione della legge di riordino saremo indispensabili nel vigilare e coadiuvare i vari decreti attuativi”, conclude Chiodo.

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