“Non è una nostra colpa quella di scrivere e fare ordinanze, ma una reazione ad un sistema dove non c’è una legge di riordino. Nel momento in cui noi siamo interlocutori la gestione dei danni collaterali sono diretta gestione di regioni e comuni. Come sindaci siamo noi che dobbiamo gestire le criticità di chi vive il dramma del gioco patologico. La sensazione che abbiamo è che si voglia recuperare il gettito con misure che vengono proposte in materia di divieto di pubblicità. Altra soluzione è quella della App di gioco sicuro. Io credo che sia uno strumento pericoloso, un sistema per aggirare il divieto di pubblicità. La strada giusta non è quella di recuperare a tutti i costi il gettito. No agli enti locali compartecipi delle entrate erariali dai giochi”.

E’ quanto dichiarato da Simona Neri (nella foto), Sindaca di Laterina Pergine Valdarno (AR) e membro Osservatorio gioco ANCI, nel corso dell’iniziativa dal titolo “Oltre le incertezze. Verso il riordino del gioco legale” organizzata dall’Istituto per la Competitività (I-Com) che si è tenuta oggi giovedì 18 novembre.

L’evento prende spunto dalle recenti pronunce del Consiglio di Stato e della Corte di Giustizia dell’Unione europea e mira a fare il punto della situazione in merito al dibattito in corso sul riassetto normativo del settore del gioco legale.