Di seguito l’intervento integrale di Paolo Gioacchini (nella foto), Vicepresidente AS.TRO – Assotrattenimento 2007 all’open hearing dedicato alla riforma del sistema retail di raccolta di gioco pubblico in Italia organizzato dall’Agenzia dogane e monopoli.

“Ci complimentiamo per questa pregevole iniziativa che conferma come l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli abbia un ruolo attivo e determinante per l’avvio di un progetto di riforma del settore ormai improcrastinabile.

La nostra associazione – che nasce nel 2007 con l’obiettivo di rappresentare i gestori di apparecchi ma che da un paio d’anni ha ampliato la sua rappresentanza a tutto il mercato retail compreso quelle delle scommesse e delle Gaming Hall, ed al gioco online- come tanti operatori di gioco che hanno investito nel settore dei giochi, mai come in questo momento sente l’esigenza di una riforma complessiva del sistema del gioco pubblico.

Le chiusure forzate dovute alla pandemia hanno reso ancora più evidenti gli effetti che certe normative di enti locali possono causare: 

  • riemersone dell’illegalità che con tanti sacrifici da parte dell’Agenzia, dei concessionari e dei gestori era stata fortemente contenuta.
  • il concreto rischio che molte aziende non riescano a riaprire con danni sull’occupazione (già fortemente provata dalla diffusione del virus).

Tutto questo in un contesto di incertezza generale che preclude qualsiasi investimento e programmazione che solo una legge di riforma può dirimere. 

Riteniamo, come associazione, che i temi da cui una riforma organica del settore non potrà prescindere sono i seguenti:

1) Lotta all’illegalità. Un tale obiettivo non può che passare attraverso un consolidamento del comparto del gioco pubblico legale e che operativamente si possa tradurre in un sistema distributivo equilibrato e non espulsivo come troppo spesso vediamo oggi nelle leggi regionali.

2) Tutela della salute degli utenti attraverso strategie di prevenzione al GAP che non si traducano in interventi afflittivi delle attività operanti del contesto del gioco pubblico legale ma che, al contrario, li veda coinvolti in prima linea. A questo proposito auspichiamo che l’Agenzia approvi delle policies di comportamento per gli operatori basati sui numerosi e positivi studi scientifici presenti nella letteratura psicoterapica.  Tali politiche andrebbero anche verificate nella loro attuazione dall’ente regolatore. La formazione obbligatoria di tutto il personale di contatto con i clienti consumatori-giocatori nella linea tracciata dall’Agenzia risulterebbe quindi fondamentale. Una formazione del soggetto che offre al pubblico un prodotto “delicato” come sappiamo essere il gioco, abbinata ad una legge che consenta di allontanare dall’esercizio un soggetto che manifesta evidenti segnali di una possibile patologia (proprio come avviene per i baristi che non possono somministrare alcolici a chi manifesta segni di ubriachezza) sarebbe un altro elemento qualificante del nostro sistema. 

3) Riqualificazione complessiva di tutta l’offerta di gioco che comprenda sia le location (in termini di dimensioni e distribuzione spazi) che gli operatori che vi operano all’interno ovvero esercenti e gestori che hanno un ruolo indispensabile per il raggiungimento dei due precedenti obiettivi. 

4) Fiscalità sostenibile e prevedibile ovvero che consenta di poter pianificare gli investimenti senza essere ostaggio di continui correttivi dettate da opportunistiche esigenze di cassa (come è accaduto con tutti i governi che si sono succeduti). Una fiscalità sul gioco ben ragionata dovrebbe mettere gli enti locali nelle condizioni di poter fare progetti a tutela della legalità, della salute dei cittadini e dell’occupazione. 

5) Istituzionalizzazione di un sistema di amministrazione concertata che preveda un coinvolgimento delle associazioni di categoria nei percorsi che precedono l’adozione delle decisioni amministrative più rilevanti riguardanti il settore e nei progetti di riforma di cui l’Agenzia si farà promotrice nell’ambito delle sue competenze.  

Da questo punto di vista il nostro auspicio è che quello di oggi possa rappresentare solo il primo di una serie di incontri finalizzati al raggiungimento di un così importante e urgente obiettivo. 

Procederemo quindi ad inoltrarvi nei termini stabiliti, le nostre osservazioni scritte sui temi emersi in occasione di questo confronto.

Nel ringraziarla nuovamente per la sensibilità dimostrata nell’organizzare questo evento, le porto il saluto di tutti i nostri associati”.