Grande soddisfazione del presidente ASCOB, Salvatore Barbieri (nella foto), in merito all’ennesimo successo per la politica associativa della maggiore associazione degli operatori del Bingo.

Con il ordinanza n..6247/2020, il Tar Lazio ha infatti concesso la misura sospensiva, accordando agli operatori associati ad Ascob di versare l’importo ridotto di euro 2800, come canone mensile per la proroga della concessione, fino alla definizione dei giudizi a seguito del rinvio alla Corte Costituzionale.

“Avevamo già rappresentato alla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) l’oggettiva necessità di rivedere i canoni di proroga: l’emergenza Coronavirus ha peggiorato la situazione e le sale Bingo erano a rischio sopravvivenza.

ADM – afferma Barbieri – non aveva poteri e non poteva aiutarci, gli importi del canone sono definiti dalla legge primaria pertanto non rimaneva che ricorrere alla Magistratura.

Il Giudice ha riconosciuto le nostre necessità, ha ridotto i canoni a 2.800 euro e obbligato alla presentazione di una fideiussione per il restante importo fino ai 7.500 euro previsti dalla legge.

Ora lavoreremo con ADM per le modalità di presentazione di questa nuova fideiussione.

A dire il vero bastava già la garanzia di 500mila euro, che solo le Sale Bingo presentano per ottenere la concessione, a garantire gli importi residui del canone.

Questa è una peculiarità che distingue le Sale Bingo da ogni altro punto di raccolta del gioco e – sottolinea Barbieri – le nostre sale non sono Gaming Hall ma un punto di raccolta ancora più specializzato. Con le nuove disposizioni fiscali il solo Bingo non starebbe in piedi così proponiamo anche gioco attraverso gli apparecchi e i terminali VLT.

Da noi entrano solo giocatori maggiorenni, controllati e filtrati all’ingresso in collaborazione con le associazioni e gli operatori sanitari locali per contrastare in ogni modo il gioco problematico anche tra la clientela di età maggiore ai 18 anni.

Nelle Sale Bingo l’obbligo della tessera sanitaria per l’attivazione delle VLT è inutile: per noi tale obbligo andrebbe rimosso.

Questo, come la determinazione degli importi del canone di proroga della concessione, è un problema che dovrebbe risolvere il legislatore. Per questo abbiamo cercato di sensibilizzare su tali temi i rappresentanti del Governo e della politica.

Oggi – conclude Barbieri – portiamo a casa un nuovo grande successo, ringrazio per questo tutti i soci e gli gli Avv.ti Tariciotti e Giacobbe – che ci hanno abilmente assistito”.