“Sicuramente la crisi Covid accentua problemi già presenti in questo come in altri settori. In particolare nel Bingo gli interventi fatti di regolamentazione del settore cadono proprio in questi mesi nella loro effettività, vedi Emilia Romagna, dove alcune sale non riapriranno molto probabilmente”.

E’ quanto ha detto Luca De Zolt (nella foto) di Filcams Cgil, nell’ambito della conferenza web di presentazione della ricerca “Il Bingo nella crisi del gioco legale in Italia: rischi e prospettive dell’offerta più ‘social’ della galassia gioco”.

“Parlare di prospettive è molto difficile, sono abbastanza fosche. L’approccio della normativa è stato abbastanza burocratico e legato a una risposta molto immediata ad un approccio ideologico che ha lasciato poco spazio a un dibattito calato sulla geografia del territorio, producendo effetti distorsivi. Credo che gli aspetti messi in luce dalla crisi Covid possano portare a dei ripensamenti. Bisogna decidere in maniera ponderata e non con un approccio esclusivamente burocratico. Bisogna recuperare quello che c’è di buono, il gioco del Bingo è gestibile in termini di legalità, socialità, controllo, rispetto del lavoro che viene fatto. Gli operatori del settore sono quelli che maggiormente possono garantire di giocare in sicurezza, oggi c’è un approccio sbagliato. Se non si interviene ci sarà uno stillicidio che porterà le occasioni di gioco verso l’illegalità e la perdita di posti di lavoro e luoghi dove si possa giocare in sicurezza”.