“L’ennesima prova che esiste un pregiudizio sull’industria del gioco legale: ultimo a riaprire nonostante i nostri protocolli di sicurezza siano tra i più efficaci. Le aziende del gioco non hanno ricevuto ristori se non in minima parte e tenerle chiuse per ulteriori 45 giorni, nonostante l’Italia stia aprendo ogni tipologia di attività, non ha alcuna giustificazione se non di natura ideologica.

Per esempio, far riaprire le agenzie di scommesse a campionati europei quasi terminati è come aprire le spiagge a novembre. E stiamo parlando di attività gestite per conto dello Stato”. Questo il commento di Massimiliano Pucci, Presidente AS.TRO, in merito alla riapertura del gioco al 1° luglio.

“Spero che prevalga almeno il buon senso nelle Regioni che dovessero diventare zone bianche prima del 1° luglio e prima che l’industria del gioco illegale, sempre più presente sui nostri territori, porti a compimento l’opera di conquista degli spazi lasciati vuoti” conclude Pucci.