Armando Iaccarino

Armando Iaccarino (nella foto), Presidente del Centro Studi As.Tro, ha aperto i lavori dell’evento presentazione del Report CGIA Mestre sul settore dei giochi per l’anno 2021 illustrando le finalità e le caratteristiche dello studio.

“Si tratta del 4° Rapporto sui giochi prodotto in collaborazione con CGIA Mestre, il secondo a livello nazionale. A questi si aggiungono report regionali, sul Piemonte e Emilia-Romagna”, ha detto Iaccarino. “Questa edizione vuole essere la prosecuzione degli studi precedenti, tenendo conto della pandemia e mettendo a confronti i dati del 2019. Ci siamo chieste cosa è successo, come si sono intrecciati fattori della pandemia con altri fattori che vendono da più lontano. Si tratta di una analisi dal punto di vista economico: i profili sui quali spesso di basano i report dei giochi attendono ad altre discipline. Gli indicatori di questo studio danno contezza dello stato economico del settore e delle aziende del comparto. Per il raggiungimento degli obiettivi per cui è stato costituito il settore del gioco legale pubblico (che sono anche si carattere sociale e sociologico) la sostenibilità economica delle aziende sia un presupposto indispensabile. Ogni modello si da delle gambe, le gambe sono le aziende e se vengono meno il mondo del gioco viene a cadere. Si tornerebbe all’illegale. I decisori devono avere una visione aperta, per si basi sulla sostenibilità economica del settore.

La sostenibilità è importante anche perché dal 2013 nasce una generazione di imprenditori che si pone precisi obiettivi, tra cui la tutela del giocatore. Sarebbe grave se si desse spazio a politiche di ‘strangolamento’ delle imprese.

Il numero complessivo del fenomeno va letto come sottostimato in considerazione del fatto che non si è tenuto conto delle imprese che non si sono registrate con i codici ATECO precisi a cui abbiamo fatto riferimento”.

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