“Fiducia, squadra, protezione del cittadino e inclusione di genere sono tutti aspetti che derivano dalla sostenibilità, ma in questo ambito il tutto si traduce nel tema della consapevolezza, che è importante per la tutela del consumatore, soprattutto quando si parla di attività che possono rappresentare un’esperienza positiva, come il gioco, ma possono anche avere implicazioni di natura patologica. Così è nato il progetto ‘Non dipendo, scelgo’, che tenta di valorizzare l’inclusività e la sostenibilità”.

Lo ha detto Raffaella Grisafi, Vice Presidente Konsumer Italia, nel suo intervento dal titolo “L’attenzione ai consumatori di gioco nella prevenzione e nella cura: l’esperienza di ‘Non Dipendo: Scelgo’ promossa da Konsumer Italia” nell’ambito della presentazione del Report di Sostenibilità 2020 di HBG Gaming.

“Secondo quanto emerso è necessario presidiare il territorio, continuare a fare informazione e c’è bisogno di assistenza informativa e psicologica per quei soggetti che ne necessitano. Konsumer insieme ad HBG punta ad emancipare dalla semantica negativa che spesso viene data di default a determinati settori della società, come accade per il gioco. Spesso prevale la miope tendenza a voler eliminare ciò che preoccupa, Konsumer invece vuole analizzare, ascoltare e comprendere i fenomeni andando a mitigarne gli effetti collaterali. Il valore aggiunto del settore del gioco è dato dalla prossimità territoriale, che permette di tutelare e assistere il giocatore. Non parliamo quindi solo di offerta, ma di un’importante occasione in termini di interlocuzione con il consumatore. Il settore del gioco può diventare un hub di tecnologia e progresso, può raccogliere la scommessa del futuro continuando con questa progettualità, incentivando progetti che possano trasformare l’esperienza di gioco in una occasione di apprendimento dal punto di vista dell’educazione finanziaria, del sovraindebitamento, della prevenzione delle patologie da gioco”.