“Una delle questioni attualmente più dibattute, riguarda le limitazioni territoriali all’installazione di apparecchi da gioco. Si tratta di limitazioni ispirate solo da una logica proibizionista che, nella gran parte dei casi, stanno determinando un effetto espulsivo delle attività legate al gioco mediante apparecchi”. Così in una nota AsTro.

“In questo ambito, un’esperienza da accogliere con sollievo è quella del Comune di Perugia, che ha emanato un regolamento il quale recepisce quasi totalmente le linee guida della Conferenza unificata del 7 settembre 2017. Si tratta di linee guida i cui capisaldi sono in gran parte coincidenti con le istanze di tutti quegli operatori del gioco, che credono in un’offerta rispettosa delle esigenze di tutela del decoro urbano, della sicurezza e della salute pubblica presenti nei territori ma, al contempo, non afflittive del diritto alla libertà di impresa e dell’esigenza di salvaguardia dell’occupazione.

L’esperienza del Comune di Perugia impone quindi una riflessione anche per noi operatori del gioco lecito. La libertà economica può e deve trovare dei limiti quando la tutela dell’interesse pubblico, tra cui, in primis, la salute dei cittadini, viene compromessa. Avere quindi nel proprio territorio un regolamento che coniughi razionalmente tali esigenze è un fatto che va salutato con favore. Proprio perché crediamo in questi principi, riteniamo che, proprio per non mettere a rischio questa positiva opportunità, tutti gli imprenditori del settore debbano dimostrare, attraverso l’osservanza delle regole introdotte, di saper assecondare le scelte della politica quando esse sono mosse da intenti costruttivi e non ideologici. Per gli imprenditori del gioco, il rispetto delle regole deve essere un valore NON NEGOZIABILE.

Il “Regolamento per i giochi leciti” del Comune di Perugia, approvato con atto del Consiglio Comunale n. 179/2005, modificato con atto sempre dal Consiglio Comunale n. 23/2017 e n. 126/2018, prevede, oltre a tutti gli adempimenti amministrativi necessari per l’istallazione di apparecchi leciti da gioco, negli esercizi di qualunque tipologia e nei circoli privati, le distanze da luoghi sensibili e gli orari da osservare, facendo una differenziazione tra sale ed altri esercizi.

È vietata l’apertura di sale giochi ad una distanza inferiore a 500 mt dai luoghi c.d. sensibili: istituti scolastici di ogni ordine e grado, strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito socio-sanitario, luoghi di culto, centri socio ricreativi e sportivi, centri di aggregazione giovanile o altre strutture frequentate principalmente da giovani. L’orario delle attività delle sale giochi è fissato “ordinariamente” dalle ore 10,00 antimeridiane, alle ore 1,00 del giorno successivo. Per ciò che riguarda l’istallazione di apparecchi da gioco negli esercizi di qualunque tipologia e circoli privati, gli stessi devono essere ubicati ad una distanza di 500 mt dai luoghi sensibili. L’uso degli apparecchi è consentito solo durante l’orario di funzionamento delle attività in cui sono collocati e, in ogni caso, NON NELLA FASCIA ORARIA COMPRESA TRA LE ORE 24 E LE ORE 10 ANTIMERIDIANE.

Riscontriamo, quali elementi positivi contenuti in questo regolamento, oltre ad una limitazione razionale degli orari, la sua non retroattività, in aggiunta alla precisazione che non viene considerata come nuova installazione il mutamento di titolarità della sala giochi. Il chiarimento di tale ultimo aspetto rappresenta, infatti, una peculiarità rispetto alle normative degli altri enti locali, che hanno registrato sul punto numerose incertezze interpretative.

Avendo ricevuto in associazione lamentele circa l’inosservanza, da parte di alcuni operatori, dei precetti contenuti nel regolamento del Comune di Perugia, As.Tro invita tutti gli operatori umbri ad ottemperare agli obblighi ivi previsti, al fine di evitare che comportamenti non conformi rischino di compromettere le attività di coloro che osservano puntualmente le regole e possano inoltre indurre il Comune a modificare, in senso peggiorativo, le limitazioni attualmente previste.

Alla luce di quanto sopra specificato, As.Tro mette a disposizione lo staff dell’associazione, qualora sorgano dubbi in merito all’applicazione del regolamento, inviando una mail ad [email protected]”.