“Sotto il secondo aspetto, inerente le politiche a sostegno della domanda interna, la manovra di bilancio si limita a prorogare nel tempo le misure adottate nel 2020 (bonus mobilità e bonus turismo) e a rafforzare ed estendere il sistema della lotteria dei corrispettivi e del cashback. Tali provvedimenti presentano un difetto endemico nella sovrapposizione, e quindi confusione, degli obiettivi politici: si mascherano interventi di tutela dell’ambiente (bonus mobilità sostenibile), di redistribuzione e sostegno ai redditi inferiori (bonus vacanze) e di lotta all’evasione fiscale (lotteria dei corrispettivi e cashback) come interventi di rilancio dei consumi. Seguendo questo schema, il legislatore sembra muoversi sulla base di un pregiudizio di carattere ideologico secondo cui le misure di sostegno ai consumi sarebbero tollerabili solo se accompagnate da altri obiettivi, il cui rilievo politico nessuno vuol mettere in discussione ma che necessiterebbero di strumenti autonomi. L’impiego del medesimo strumento per il raggiungimento di obiettivi diversi rende l’azione inefficace. Il bonus mobilità viene dunque utilizzato per l’acquisto di monopattini e biciclette per il tempo libero, mentre la rete dei trasporti pubblici locali nelle grandi metropoli è sovraffollata; il bonus vacanze può essere richiesto solo dai nuclei familiari con reddito ISEE fino ai 40.000 euro e si confonde così una misura di supporto al settore turistico e alberghiero con una misura di tipo redistributivo per consentire alle famiglie a basso reddito di andare in vacanza; la lotteria dei corrispettivi e il programma cashback presuppongono il ricorso a modalità di pagamento elettronico e digitale, tuttavia disincentivare l’uso del contante dopo mesi di blocco delle attività commerciali non facilita certamente i consumi, specialmente per quella fascia di popolazione meno avvezza all’utilizzo di strumenti di pagamento cashless. Riteniamo dunque che questi bonus e incentivi siano largamente inadeguati per l’obiettivo di sostenere i consumi e produrre un rimbalzo del Pil crollato di circa dieci punti percentuali nel 2020”.

E’ quanto si legge nella memoria dell’Anpit (Associazione Nazionale per l’Industira e il Terziario) rilasciata nell’ambito dell’audizione sul Recovery Plan.