Condivisibile ogni manovra che contrasti la ludopatia, considerando che il problema ha un costo significativo in Italia e coinvolge circa 200.000 famiglie. Tuttavia, bisogna ragionare sulle modalita’ d’applicazione. Questo quanto ha sottolineato il presidente dell’Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, a margine dell’assemblea generale dell’associazione dei pubblicitari, commentando il Dl Dignita’ approvato dal Consiglio dei Ministri due giorni fa. “Non sono sicuro che sia necessaria una manovra cosi’ radicale che va ad intaccare una serie di imprese italiane, non quelle che fanno il gioco ma quelle che raccolgono pubblicita’ o il sistema calcistico nel suo complesso che dalla pubblicita’ ottiene molti ricavi”, ha aggiunto il presidente. Questa manovra colpisce soprattutto le tv generaliste. “Sfido chiunque a bloccare la pubblicita’ su internet”, considerato il coinvolgimento di numerosi server esteri. Nel 2017 gli investimenti per la pubblicita’ sul gioco d’azzardo in Italia sono stati pari a 75 milioni di euro e si sono concentrati infatti principalmente nel canale televisivo, non molto su internet. “Si possono trovare soluzioni intermedie, meno radicali, meno massimaliste”, che vadano comunque nella direzione della protezione delle persone colpite dalla ludopatia. “Esiste un codice di autodisciplina stringente per le aziende intervenuto su quel codice, oppure vietando la trasmissione di pubblicita’ sul gioco d’azzardo nelle fasce orarie protette”, ha concluso Sassoli.

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