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I soci A.G.G.E. Sardegna voteranno no al referendum del 4 dicembre

(Jamma) – “Mio malgrado, ancorché stanco e stufato, per l’ennesima volta rivolgo il mio pensiero – scrive Francesco Pirrello – a quanti più o meno interessati (nel vero senso della parola) hanno a cuore le sorti dell’automatico da intrattenimento”.
“Smettetela – prosegue Pirrello – di bisticciare fra di Voi così come di perdere tempo appresso a politicanti diversamente interessati o esodati di certe lobby commerciali, perché non serve a niente e soprattutto non produce risultati. Da tempo ho smesso di partecipare ad ammucchiate e confronti inutili ed oltre a star meglio ho più tempo per riflettere. Sono convinto, che tutte le moine e prostrazioni non solo non hanno sortito alcun effetto positivo ma addirittura hanno peggiorato le nostre condizioni di lavoro. Forte dell’esperienza maturata, ritengo sia più opportuno stare lontano da certi personaggi ed invece di assecondarli ed indottrinarli lasciateli liberi di agire come NON sanno fare, vedrete che alla fine staremo tutti meglio. Dedicatevi a risolvere le quotidiane problematiche territoriali che oltre comprimere la vostra professionalità disperdono utili risorse per il futuro. Se usassimo la nostra personale e/o associativa esperienza professionale per contrastare a nostro beneficio l’ignoranza e l’incompetenza di certi addetti ai lavori non solo otterremo concreti ed immediati vantaggi ma potremo garantirci ancora spazi futuri. La storia insegna che il piccolo Davide ha sconfitto il gigante Golia, così come certe nostre convinzioni hanno ottenuto legittimi risultati (i soci A.G.G.E. Sardegna sanno di cosa trattasi). Allo stato attuale, chi è convinto che si possa sostituire o addirittura eliminare un intero comparto produttivo dotato di una certa professionalità è fuori di testa, Lobby e determinate classi politiche farebbero meglio a preoccuparsi della loro sorte e del loro avvenire, sicuramente molto più incerto del nostro. D’altronde il tormentone dell’autunno, votare SI o NO al referendum del 4 dicembre prossimo la dice lunga su chi ha più bisogno di consenso in questo momento. Avevo già pronosticato certe situazioni e scenari, andate a verificare se veritiere queste considerazioni, pertanto nel ribaltamento della situazione adeguiamoci a certi loro comportamenti, meditate gestori, meditate!”

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