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(Jamma) – Francesco Pirrello, presidente A.G.G.E. Sardegna, scrive un appello a tutti i gestori: «Come consuetudine alla vigila delle elezioni i Politici diventano, come per incanto, tutti benefattori. Se poi l’evento ricade sotto le feste natalizie addirittura si trasformano in tanti Babbo Natale e le loro “renne multimediali” non smettono di irradiare lusinghe e promesse».

«Attenti – prosegue Pirrello – colleghi GESTORI / ESERCENTI il lupo perde il pelo ma il vizio mai! Non cadete nel tranello e non aspettatevi alcuna agevolazione in particolare da questo Governo, hanno già deciso tutto e del nostro ruolo non gliene frega niente. Infatti a parte gli ignoranti, i falsi moralisti e gli invidiosi che non distinguono un apparecchio da gioco da una capra cosi come coloro che confondono la legalità con l’illegalità ed ancora quanti diversamente impegnati, vorrebbero la liberalizzazione delle droghe e il libero amore, mi domando e chiedo a chi ha la responsabilità di decidere le sorti di un settore produttivo, quale è il nostro, ma è sicuro di essere all’altezza del proprio compito o appartiene alla schiera dei precedenti innominati.

Si rende conto che oltre che contribuenti siamo anche dei precari che operano per conto dello Stato o è forse convinto che per la specificità del lavoro svolto dobbiamo essere trattati come sudditi a sfregio di ogni considerazione umanistica, politica e sociale? Non è più tollerabile che un comparto imprenditoriale che produce introiti per l’Erario, posti di lavoro, spesso in cambio di una manciata di spiccioli (nel vero senso della parola), debba essere mortificato ed umiliato proprio da chi in primis dovrebbe assumerne le difese.

Il sottoscritto in 40 di attività non ha mai visto e vissuto niente di simile e pur concordando con quanti ritengano che il gioco non sia una virtù e che certe problematiche esistano, non crede che il gioco legale sia la causa di tutti i mali o di tutte le disgrazie, basta guardarsi intorno per capire quanti altri pericoli ci circondano. Pertanto, constatata tale volontà non rimane che giocare d’anticipo e prima che i “purificatori” possano attuare i loro piani, tutti uniti e compatti VOTIAMO NO AL REFERENDUM, in questo modo non solo daremo un chiaro segnale di compattezza e protesta ma metteremo anche in guardia chi dovrà decidere di seguito.

D’altronde peggio di così non credo si possa arrivare e l’incompetenza o l’interesse in materia dimostrata da questo Governo non ha precedenti! Quindi smettetela di piangervi addosso e decidete in proprio il vostro futuro adoperatevi a far si che i vostri colleghi, clienti, operai amici e familiari vadano a votare NO il 4 Dicembre prossimo, mettevi a disposizione di quanti per vari motivi hanno deciso di disertare le urne è importante una massiccia presenza! LA POSSIBILITA’ DI OTTENERE UNA RIVINCITA NEI CONFRONTI DI CHI CI HA SEMPRE TRATTATI DA SUDDITI E’ A PORTATA DI MANO ANZI DI REFERENDUM NON PERDIAMOLA!»

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