“Onorevole Dara, Le scrivo come suo concittadino e titolare di un’azienda operante nel gioco legale per esprimerle una mia personale riflessione (…). Nessuno nega che ci sia un problema di ludopatia a livello nazionale ma rappresenta una dipendenza di gran lunga meno preoccupante rispetto ad altre, confermate da diversi studi sulle dipendenze in Italia.

La campagna di questa Amministrazione Comunale (Castiglione delle Stiviere, ndr) contro il gioco legale, imponendo orari di accensione, porta solo effetti dannosi nei confronti delle attività del nostro Comune e non tutela assolutamente la salute dei nostri concittadini che si sposteranno nei Comuni limitrofi dove il gioco è consentito a qualsiasi ora del giorno e della notte. Se c’è un problema di azzardopatia in Italia bisogna intervenire su tutte le forme di gioco e non solo in un’unica direzione.

Ma la questione sulla quale gradirei una spiegazione riguarda l’incoerenza delle vostre azioni.
Mi può spiegare come un’Amministrazione che vuole contrastare il gioco d’azzardo, che io chiamo gioco legale, perché autorizzato dallo Stato italiano, con l’introduzione di orari di accensione autorizza l’apertura di due sale slot nelle vicinanze di luoghi sensibili, incurante della legge regionale che ne vieta l’apertura?”.

Silvio Pigoli (Delegazione Sapar Lombardia)

Il riferimento è ad un articolo pubblicato sulla Gazzetta di Mantova e riportato sulla pagina Facebook del deputato della Lega, Andrea Dara. Nel post che accompagna l’articolo in questione Dara scrive “Quello del gioco d’azzardo e dei rischi, individuali e sociali, ad esso legati, è un problema vero e serio. Anche in termini di legalità. Giustamente il governo ha imposto una stretta seria alla sua promozione e diffusione. Anche per questo non credo che il “puro” proibizionismo, come ci insegna la storia, risolva il problema (basta pensare al gioco online, che sfuggirebbe ad ogni controllo). Penso che si debba intervenire per restringere al massimo l’offerta e, allo stesso tempo, agire sulla prevenzione, l’educazione e l’affiancamento alle famiglie colpite dal gioco come patologia. Come Amministrazione faremo tutto il possibile in questo senso”.