“La classe politica italiana è espressione di un elettorato fatto di analfabeti funzionali in cui l’Italia ha il triste primato in Area OCSE. E non si intenda nel senso dispregiativo, ma nel senso di non conoscere come stanno le cose. Questo vuol dire che se si dice una bugia ad esempio sui social, chi la legge da per scontato che sia plausibile, se poi la si legge più volte automaticamente diventa vera. Da 10 anni anni ormai sui social è iniziata una campagna contro il Gioco di Stato (legale e stratassato) sopratutto grazie agli amici dei 5 stelle che notoriamente sono nati su Facebook”. Così in una nota Sapar.

“Gli stessi 5 stelle “delle scie chimiche”, del “No Tav” poi realizzato anche grazie a loro, del “non gli F35” poi acquistati da loro, del “No Tap” poi puntualmente realizzato sotto il loro governo, del “limite dei due mandati” ormai diventato un’eresia, dei “No Vax” e oggi ne paghiamo le conseguenze, della guerra alle “Lobby” da cui poi vengono finanziati, della “Guerra ai signori dell’azzardo” ma senza sfiorare i giochi più utilizzati dagli italiani liberamente giocabili ovunque anche in zona rossa in tempi di Covid, ecc.. ecc…

Potremmo continuare la lista, ma fare le pulci ai 5 stelle è come sparare sulla croce rossa. Siamo dei signori e ci fermiamo qui. In questo quadro desolante di mancanza di realismo anche i partiti politici, perlopiù di sinistra, si sono negli anni accodati a questa marea montante (e pilotata) di no slot. E così siamo arrivati al punto in cui nel paese (l’italia), solo quarto in Europa come volume di gioco, ci si è convinti che il gioco è una calamità. Quando invece i dati dimostrano che è solo l’ottava o nona dipendenza degli italiani. Siamo arrivati al punto di regalare alle mafie l’esclusiva sul gioco facendo fallire le migliaia di piccole e medie imprese del settore. E così siamo giunti al punto in cui il cittadino medio analfabeta funzionale si è convinto che il gioco di Stato abbia creato i ludopatici, facciamo notare a loro (e di striscio anche ai politici votati da loro) che il numero dei ludopatici prima del 2004 era zero! Avete letto bene, nessuno.

Oggi esiste la ludopatia solo perché i giocatori problematici sono venuti a galla con la legalizzazione del settore. Prima erano semplicemente invisibili. Quindi quando si sbandiera come una vittoria la diminuzione dei ludopatici in una regione come il Piemonte ad esempio, affermazione senza peraltro non supportata da dati certi, semplicemente si fa perno sull’ignoranza della gente. Quando si dice che il gioco in Piemonte è crollato con l’entrata in vigore della legge del 2016 si dice semplicemente una bugia perché, come dimostrato dalla CGIA di Mestre, è aumentato di 460 milioni di Euro. Quando si dice che il distanziometro tutela i cittadini si dice semplicemente una bugia come indicato dall’Istituto Superiore di Sanità. Mercoledì in Regione Piemonte si discuterà la legge che di fatto ha eliminato un settore economico perfettamente legale. Una legge che ha messo migliaia di persone sul lastrico, che ha fatto proliferare le bische clandestine e che ha fatto scomparire i giocatori problematici dai radar. Avere un popolo ignorante è la garanzia migliore per i politici di poter dire tutto e il contrario di tutto senza perdere credibilità”.