“Si sa i voti fanno gola a tutti e all’apposizione in Regione Piemonte fanno gola le centinaia di migliaia di voti dei piemontesi convinti che tutti i mali del mondo derivino dagli apparecchi da intrattenimento, un racconto che per quanto privo di qualsiasi fondamento ha evidente presa sull’elettorato. E’ una questione di matematica, evidentemente i voti no slot sono più importanti di 5000 famiglie sul lastrico. A questo punto il NoSlot medio risponderebbe una cosa del tipo: “e le migliaia di famiglie sul lastrico per la ludopatia”? A questa domanda si potrebbe rispondere: “Migliaia? E perché non milioni?” Visto che i numeri vengono dati a caso tanto vale esagerare. E’ gratis del resto”. Così in una nota Sapar.

“In tutta Italia i ludopatici in cura non superano i 30000 (fonte tal Sole 24 ore) ovvero cifre da zerovirgola su base nazionale. Ma stiamo a parlare ancora di emergenza. Quello che è successo in Piemonte nel 2016 con la sparizione degli apparecchi da intrattenimento nei bar non ha affatto diminuito il gioco, ma semplicemente spostato online quando va male e nelle bische clandestine quando va peggio.

I dati della Guardia di Finanza sono sotto gli occhi di tutti, nonché le dichiarazioni dei Magistrati Antimafia. Salvaguardare le imprese preesistenti è una misura di assoluto buon senso, visto che la retroattività di una legge non è costituzionale per ovvi motivi.

Poter reinstallare gli apparecchi nei bar ripristina semplicemente una situazione altrimenti paradossale dove gratta e vinci, superenalotto, 10 e lotto ecc. sono disponibili per chiunque e ovunque (senza distanziometri) e le AWP no. A Torino si è dimostrato che una distanza di 500 metri da luoghi “definiti” sensibili significa poter installare apparecchi solo sul 2% della superficie comunale. Quindi portare questa distanza a 300 metri è solo una decisione di buonsenso. Ove venga presa.

Nel 2016, prima del distanziometro, c’erano circa 5000 occupati che nel 2019 diventano 2550 a seguito di inasprimento fiscale nazionale e distanziometro in Piemonte (dati Cgia Mestre). Se non dovesse passare la legge così prospettata nelle ultime ore, questa cifra potrebbe arrivare a zero. Lasciando l’esclusiva del gioco alla malavita e mettendo sul lastrico migliaia di famiglie”.