“Quello che sta andando in scena in Piemonte è il solito spettacolo circense messo in moto delle associazioni No Slot, che vivono di finanziamenti pubblici, perlopiù preoccupate dell’ottava dipendenza degli italiani piuttosto che delle altre sette.

Da sindaci che si devono fare carico dei giocatori problematici, che ricordiamo non sono più di 30mila in tutta Italia (gli alcolizzati sono 8 milioni), e che non guadagnano nulla dei ricchi dividenti derivanti dal gioco. Infatti dove i Comuni sono proprietari di casinò magicamente la ludopatia non è un problema”. Così in una nota Sapar.

“Da politici scaltri che in campagna elettorale promettono tutto per poi trincerarsi dietro frasi come: “La priorità sono i vaccini” oppure “nel centrodestra ci sono sensibilità diverse”. Che suonano molto come “divergenze parallele” oppure come “politica di lotta e di governo”, un modo come un’altro per non prendersi le proprie responsabilità nascondendosi dietro frasi incomprensibili.

Fanno tenerezza i consiglieri regionali che danno priorità ai vaccini, come se ci fossero loro in prima linea con la siringa in mano.

I consiglieri Leone e Cerutti della Lega si chiedono perché Forza Italia diversamente che in altre regioni vuole affossare l’emendamento. Bella domanda.

La risposta sono i voti di un popolo, quello dei piemontesi, ottenebrato da anni di lavaggio di cervello senza mai apportare alla discussione dati certi hanno demonizzato il settore. Parliamo quindi di centinaia di migliaia di voti. Che sono molti di più dei 5.200 lavoratori del settore che invece perderanno il lavoro.

I partiti di opposizione dalla loro sono così preoccupati di dare priorità alle vaccinazioni piuttosto che alla discussione di questa legge che hanno pensato bene di presentare oltre 50mila emendamenti. Il massimo della coerenza, pare che 50mila emendamenti invece facciano guadagnare tempo alla campagna vaccinale.

La situazione è quindi la seguente:

• Una legge inutile (a detta dell’Istituto Superiore di Sanità) per la lotta alla ludopatia visto che i ludopatici cercano luoghi remoti e lontani dei riflettori.

Il volume di gioco aumentato in Piemonte di 460 milioni da quando è entrata in vigore la legge, dimostrazione che si gioca più di prima sopratutto online.

• I ludopatici che non sono diminuiti come asseriscono gli pseudo scienziati No Slot ma semplicemente spariti dai radar degli operatori del gioco legale.

• Le bische clandestine e la malavita che festeggiano come dichiarato dei Magistrati antimafia e dimostrato dai sequestri della Guardia di Finanza in Piemonte.

• Una lista di luoghi sensibili che sfiora il ridicolo visto che ci hanno messo pure le stazioni ferroviarie e gli asili (i bambini di 4 anni notoriamente sono giocatori incalliti), ma allora perché non aggiungere anche le cabine dell’Enel come luoghi sensibili?

• Centri gioco in cui si sono investiti 400mila euro e più non hanno le ruote, non sono delle roulotte che si possono spostare e la retroattività è di fatto una attività espulsiva di un settore perfettamente legale e necessario perché è l’unico argine all’illegalità.

• Politici che promettono in campagna elettorale e che poi alla dimostrazione dei fatti risultano non pervenuti”.