pucci
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«Per la prima volta abbiamo notato un interesse rispetto a quelli che sono i primi dati relativi agli effetti prodotti dalla normativa del Piemonte». Così Massimiliano Pucci, Presidente di As.Tro, al termine di un’audizione formale, tenutasi quest’oggi, con il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte ed alcuni Consiglieri regionali di maggioranze e opposizione.

Al centro della discussione, la legge regionale sui giochi che, a partire dal novembre scorso, ha eliminato, quasi interamente, il gioco lecito dal territorio piemontese.

«Si è discusso sui dati e, stavolta, è stato sottolineato -rispetto ai dubbi che erano stati posti da qualcuno- che si tratta di dati ufficiali che hanno evidenziato chiaramente l’effetto “distrattivo” della legge regionale – ha detto Pucci –. Speriamo che nella prossima “legge omnibus” possa essere inserito qualche elemento che attenui questa forza distrattiva, capace di colpire solo un segmento della filiera. Laddove, invece, dovesse persisterne l’effetto, abbiamo chiesto misure che salvaguardino i nostri dipendenti, perché non va dimenticato che le aziende colpite dallo stop al gioco lecito sono costrette a licenziare».

«Alcuni Consiglieri hanno manifestato l’intenzione di procedere ad ispezioni nei locali torinesi, per valutare da vicino ciò che sta accadendo: ovvero che le sale dedicate sono piene, i bar senza slot chiudono, l’illegalità prospera e le lotterie istantanee crescono esponezialmente- ha spiegato ancora Pucci –. Inoltre, hanno chiesto di poter accedere alle nostre aziende e questa sarà per noi l’occasione di mostrare cosa c’è dietro un’ azienda di gestione, tra lavoratori assunti con contratti a tempo indeterminato e maestranze varie».

«Si parla tanto di piccole imprese e di made in Italy ed è proprio tutto ciò che queste norme stanno distruggendo. I Consiglieri, infine, hanno chiesto lumi sui contratti di lavoro che noi utilizziamo: li abbiamo informati che si tratta di contratti stabili a tempo indeterminato (non sono stati mai utilizzati i voucher) perché, prima di questa ventata proibizionista, le aziende di gestione costituivano ancora quel tessuto imprenditoriale, radicato sul territorio, che dava un volto umano al gioco».

«E’ d’obbligo, infine, ringraziare tutti gli imprenditori del Piemonte che, senza cappelli associativi, stanno resistendo e presidiando il territorio, dimostrando che si può tutelare l’interesse generale di tutta la filiera, anche in un momento, come quello attuale, in cui aggressioni anomale da parte di alcuni Concessionari stanno mettendo in discussione la sopravvivenza delle loro aziende».

Oltre al Presidente Pucci, per As.Tro erano presenti il Presidente onorario Mario Negro ed i Consiglieri Luciano Rossi e Fabio Segati.

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