«In apertura di incontro, abbiamo rinnovato la piena solidarietà al consigliere Pd Diego Sarno, che era stato minacciato nei giorni scorsi attraverso un post sui social. C’è una battaglia in corso sui numeri: la maggioranza sembra compatta contro il diffondersi dell’illegalità e nella difesa dei posti di lavoro, di questo li ringraziamo. A proposito dell’idea di togliere le slot dai bar – emersa nelle ultime ore – la nostra posizione è stata chiara: il movimento in Piemonte nasce da gestori, baristi e tabaccai, non è il caso di intervenire in quel modo in una fase così critica per tutta l’economia. In questo momento drammatico, evitiamo di dividere lavoratori e attività di Serie A e B». È il commento di Massimiliano Pucci (nella foto), presidente di As.Tro, l’associazione degli operatori di gioco lecito, al termine dell’incontro con i capigruppo al Consiglio regionale del Piemonte. Il confronto con le istituzioni è stato diretto, conferma Pucci.

«C’è stata e c’è una battaglia in corso sui numeri: è stato un peccato ascoltare alcuni consiglieri mettere in dubbio la veridicità delle perizie tecniche sui territori di Torino e Chieri, il report della Cgia di Mestre e addirittura il principio di retroattività della legge. Quando si parla di gioco, in questo Paese, non si riesce a combattere ad armi pari. Ho fatto un invito al confronto in aula, visti i 65mila emendamenti depositati e le migliaia di lavoratori che stanno a casa. Si sta giocando sulla pelle di migliaia di lavoratori. È chiaro che l’assemblea non può lavorare tre mesi solo sulla materia dei giochi», conclude Pucci.