“La maggioranza del Consiglio Regionale vuole abrogare la Legge Regionale 9/2016, dove si erano disposte le norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico. Un grosso passo indietro che minaccia la salute dei cittadini riportando le slot machines nei centri abitati con l’intento di rispondere in qualche modo alle ricadute occupazionali generate dalla pandemia”. Così in una nota il Codacons.

“In questo modo, la Regione Piemonte, anziché avviare campagne di sensibilizzazione su tutto il territorio per rendere partecipi i cittadini dei rischi gravi derivanti dalla ludopatia, preferisce risolvere la crisi occupazionale attraverso una politica che si disinteressa completamente del tema. Ciò anche in considerazione del fatto che, conseguentemente all’abrogazione, non verranno più considerati luoghi sensibili le banche, i punti bancomat e i luoghi di aggregazione sociale” prosegue l’associazione.

“La ludopatia è una patologia e come tale deve essere trattata. Servono soluzioni virtuose per rispondere alle ricadute occupazionali. È increscioso come la Regione Piemonte abbia deciso di rispondere alle difficoltà economiche derivanti dalla pandemia con l’abrogazione di questa legge, con il rischio di vanificare gli effetti di ciò che è stato fatto finora per tutelare la salute dei cittadini” afferma il Presidente del Codacons Piemonte, Marco Maria Donzelli. “Il Codacons si schiera a favore della legge sul gioco d’azzardo e presenta diffida alla Regione”.