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Oggi è la giornata dei lavoratori del comparto del gioco lecito, che si sono riuniti davanti il Consiglio Regionale del Piemonte per denunciare gli effetti prodotti dalla normativa regionale.

La legge regionale, che si proponeva di limitare la diffusione del gap attraverso la limitazione dei congegni da gioco, ha prodotto soltanto uno spostamento della raccolta di gioco (calata solo del 3,8%), senza alcun risparmio di spesa, verso: congegni illegali, che hanno preso il posto delle postazioni prima occupate dal prodotto di Stato; altre tipologie di gioco non soggette ad alcun tipo di restrizione; i contesti territoriali limitrofi, in cui non sono presenti limitazioni all’offerta di gioco legale.

Il risultato di far spendere meno al gioco (e contrastare il gap) è, pertanto, ampiamente fallito, mentre pare raggiunto quello di azzerare la raccolta di gioco alle awp (ma solo quelle all’interno di bar e tabacchi) e quello di far chiudere le aziende addette alla distribuzione, manutenzione e raccolta di detti congegni -e del relativo indotto occupazionale-.

As.Tro esprime, pertanto, la propria vicinanza a tutti i lavoratori colpiti da questa nuova ventata di proibizionismo ed auspica che il Consiglio Regionale apra un tavolo di confronto, affinchè si possa trovare una soluzione che tuteli sia le fasce deboli, sia le aziende che svolgono un’attività legale, unitamente ai loro dipendenti.

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