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(Jamma) – Il centro studi AS.TRO analizzando i dati della raccolta commenta:«Ad oggi, non esistono (né sono state da nessuno ipotizzate) restrizioni per l’offerta e la promozione del gioco on line, mentre -a livello locale- sono censite molte limitazioni pubblicitarie e limitazioni metrico-orarie (distanziometri da luoghi sensibili e contingentamento del tempo di accensione degli apparecchi) per il gioco “terrestre”, che interessano quasi l’80% del bacino e del territorio di gioco (Lombardia, Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Puglia, Bolzano-Trento, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, oltre a città come Napoli e Reggio Calabria)».«Se “tutto” cresce, è però evidente come il canale terrestre esprima una performance di sostanziale stabilità, sicuramente “inaspettata”, se si considera che in più di 200 Comuni ci sono restrizioni orarie, ed ovviamente generata dalla “induzione all’esagerazione” che provoca “il dover” giocare “solo in poche ore del giorno”.

Il gioco on line e le scommesse, invece, esprimono un “balzo” che costituisce la sommatoria di tre benefiche prerogative che il mercato ha loro consegnato: da un lato la “limitazione oraria” per l’uso degli apparecchi da gioco in bar e sale ha ampliato l’importanza della loro esenzione dalle restrizioni; dall’altro lato, la loro “affinità” con le preferenze del mondo giovanile ha comportato una espansione del bacino di utenza che altri giochi non possono più utilmente coltivare. Proprio sull’ultimo profilo si innesta il ruolo della promozione commerciale dei prodotti di gioco on line che, sul web non trovano le medesime limitazioni delle “AWP” e delle altre “realtà terrestri”, per le quali è praticamente impossibile, per esempio, pubblicizzare l’apertura di una sala, mentre per le “slot on line” è praticamente impossibile non ritrovarsi – a tutte le ore – al cospetto almeno un banner promozionale e indirizzamento.

Gioventù – on line – pubblicità on line, trainano quindi un mercato che ha tutte le carte in regola per traguardare i medesimi picchi di sviluppo per molti altri anni, visto che “prima o poi” le crescite modeste degli altri giochi finiranno per evolversi in una stagnazione generata da un delta generazionale che confinerà il gioco terrestre come esperienza per “vecchi” (e comunque fruibile solo in poche ore del giorno), e il gioco on line h. 24 per i giovani (e per i “quasi-giovani ansiosi di tenersi al passo con le tecnologie).

Giusto o sbagliato non rileva, per ora, in quanto la tendenza è innegabilmente questa ed è quindi onere delle Istituzioni avvallarla o contrastarla per come espressa dai dati. Su un profilo, tuttavia, chi “fa ricerca” si interroga e propone un ripensamento:
a) se distanziometri metrici e ordinanze orarie vengono impartite alle AWP installate in bar e tabacchi per “difendere” il giovani dal gioco, è evidente che “le soluzioni pensate” siano anni luce distanti dai rispettivi target di tutela;
b) se la “riduzione del gioco lecito” universalmente invocata e per certi versi addirittura condivisa da molti, si limita all’unico prodotto terrestre che cresce di meno di tutti gli altri (e che industrialmente significa “sta per calare”) l’idoneità socio-sanitaria dell’intervento sarà assoluta.

I dati, per concludere, ci rivelano che in materia di gioco esiste una “propensione” che esprime una importanza più alta di quella che può esercitare (per qualsiasi altro prodotto o servizio) la invasività dell’offerta. La propensione dei “più vecchi” non si limita rendendo meno facile trovare l’AWP accesa in bar e tabacchi, e quella dei più giovani è fin troppo facile coltivarla se il web resta un contesto a pubblicità libera.

In un contesto come questo “distanziometri” e “ordinanze orarie” esprimono una “vetustà” operativa evidente, talmente marcata da non essere neppure percepiti dagli utenti come strumenti per la loro salvaguardia, verso i quali, invece, finiscono per atteggiarsi come motivo per “comperare” qualche altro gioco in attesa dell’orario, o attingere dal web per non spostarsi da casa.

Il centro studi AS.TRO – pertanto – verificata l’importanza di studiare l’incidenza di alcuni rapporti sull’andamento del mercato (ad esempio limitazioni orarie su alcuni prodotti ed espansione di altri,), ha predisposto una sezione dedicata a compilare contributi tecnici da mettere a disposizione degli interlocutori istituzionali».

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