Il presidente di Agcai, Benedetto Palese (nella foto) si rivolge per la seconda volta al governo ma anche ai governatori affinché “vengano eliminate le zone arancioni e gialle responsabili di aver provocato 70mila morti nella seconda ondata. Se il governo insieme ai governatori avessero chiuso le frontiere quest’estate da e per l’Italia, a settembre non ci sarebbe stata la seconda ondata. Il secondo errore a settembre è stato quello di non mandare subito in zona rossa alla ripresa dei contagi città come Milano, Napoli, Foggia, Barletta ed altre all’inizio dei focolai. Questo ha permesso con la ripresa lavorativa e la riapertura delle scuole una rapida diffusione del virus. In seguito il governo non è riuscito neanche a fermare l’importazione della variante inglese e di altre varianti di altri paesi che continueranno ad invadere l’Italia se non si bloccherà alla frontiera chi arriva da questi paesi. Purtroppo non è tempo di globalizzazione ma è tempo che ognuno si difenda in casa propria. Si può viaggiare da una nazione ad un’altra solo se tamponati o vaccinati. Per evitare centinaia di morti al giorno il nostro appello viene inviato via pec a tutti i presidenti di Regione e rappresentanti di governo oltre al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute. Settantamila morti pesano sulle scelte sbagliate di un sistema a colori che non ha funzionato e che però si continua a perseguire. Il governo e i governatori ne prendano atto. Pronti ad iniziative a difesa della zona bianca, della salute e della riapertura di tutte le attività solo in sicurezza, anche quelle ritenute non essenziali. Il vaccino deve essere un di più, non la sola via di uscita”.