A Palermo manifestano i lavoratori delle imprese di gioco legale. Sale giochi, scommesse e sale bingo da circa tre mesi chiuse per l’emergenza Coronavirus e senza una data certa per la riapertura.

Tra gli slogan “Io dico basta”, “Anche le sale scommesse hanno diritto al lavoro”, “Non ci ha ucciso il Covid ma lo Stato si”.

Salvatore Pistoia, delegato Sapar Sicilia, ha spiegato: “Siamo gioco di Stato, siamo ancora chiusi, non siamo considerati per la riapertura. Si parla addirittura del 15 giugno, questo non è più sostenibile. Tanti sono in cassa integrazione, che oltretutto spesso non è ancora arrivata. Chiediamo la riapertura come tutte le altre categorie. Anche noi siamo delle partire iva, vogliamo riportare i nostri dipendenti a lavorare. Siamo in ginocchio. Lunedì abbiamo inviato una lettera al governatore della Sicilia Musumeci. Visto che sta riaprendo anche le discoteche all’aperto (il 3 giugno, ndr), a questo punto faccia riaprire anche noi, non vedo la differenza, tutti dobbiamo riaprire. Si riaccendono anche i monitor nei tabaccai, noi cosa siamo? Siamo di Serie B? In Sicilia in questo comparto ci sono 7mila aziende e 36mila lavoratori. Già abbiamo problemi di disoccupazione, il Governatore dovrebbe almeno ricerverci. Parliamo di gioco legale di Stato, non gioco d’azzardo come dice lo Stato centrale. Speriamo capiscano che noi facciamo gioco legale, paghiamo le tasse senza evasione, siamo quelli che hanno tirato fuori il sommerso e meritiamo di riprendere a lavorare anche perchè siamo stati i primi a chiudere”.

E ancora: “Noi siamo pronti, sappiamo già cosa fare. Abbiamo inviato le linee guida allo Stato centrale. Possiamo distanziare tranquillamente tutto, non vediamo il motivo per cui tenerci ancora chiusi. Oggi è presente tutto il gioco, tutta la filiera. Lo Stato prende da noi 10 miliardi all’anno, come si fa a non far riaprire la terza industria in Italia? E’ impossibile, c’è qualcosa sotto, vogliono far fallire il gioco? Sembra ci siano interessi che vanno oltre il gioco legale. Non c’è una persona che non è in regola nel nostro settore, siamo iper controllati. Vogliamo che si riapra il gioco in tutta Italia e in Sicilia soprattutto, dato che qui si trattiene parte del Preu”.

Palermo, manifestazione dei lavoratori del gioco legale

A #Palermo manifestano i lavoratori delle imprese di gioco legale. Sale giochi, scommesse e sale bingo da circa tre mesi chiuse per l'emergenza #Coronavirus e senza una data certa per la riapertura

Gepostet von Jamma – Il Quotidiano del Gioco am Freitag, 29. Mai 2020

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