È recente la notizia dell’apposizione dei sigilli ad una sala VLT di Bologna in esecuzione del provvedimento di chiusura del Comune conseguente alla scadenza dei termini assegnati per chiudere o delocalizzare.

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L’avvocato Filippo Boccioletti, che assiste As.Tro Assotrattenimento, evidenzia che: “Ad oggi non esistono pronunce di merito sulla legittimità del giro di vite imposto dalla Regione Emilia-Romagna con le nuove regole del gioco d’azzardo lecito, ma solo ordinanze cautelari, con un orientamento tra l’altro particolarmente sfavorevole e rigido, del TAR Emilia-Romagna. Ciò non significa che quando le azioni giudiziarie giungeranno alla fase di merito, non possano trovare accoglimento le doglianze sollevate nelle decine di ricorsi pendenti proposti da As.Tro e dai numerosi operatori del settore che hanno impugnato sia la delibera regionale sia i vari provvedimenti comunali di attuazione”.

“Ciò aprirebbe il campo – precisa Boccioletti – a risarcimenti probabilmente milionari a carico della pubblica amministrazione, considerando che si tratta di attività in precedenza autorizzate dallo Stato e che in molti casi non hanno “fisicamente” la possibilità di spostarsi, non riscontrandosi nei comuni interessati zone che consentano di rispettare le distanze dai luoghi sensibili prescritte dalla Regione Emilia-Romagna”.

“Tra l’altro, in questa battaglia a tutela del gioco d’azzardo lecito e delle migliaia di operatori del settore – continua l’avvocato Boccioletti – si segnala un recente orientamento, seppur cautelare, che considera vigente l’intesa Stato-Regioni, che prevede espressamente la salvaguardia delle attività del gioco lecito in essere. Insieme a questo, vi è il fatto che As.Tro – insieme ad altre sigle associative di rappresentanza degli operatori del gioco lecito (A.GI.SCO, Sistema Gioco Italia-Confindustria S.I.T., Res Cogitans, SAPAR, U.T.I.S ed Eurobet Italia Srl) – ha presentato alla Regione Emilia-Romagna poche settimane fa un’articolata istanza contenente un’analisi delle notevoli  criticità della riforma regionale e dei suoi effetti – con particolare riferimento all’incremento del gioco d’azzardo illegale e alla inefficacia delle restrizioni sul disturbo da gioco d’azzardo – nonché una richiesta di proroga dell’entrata in vigore dei divieti previsti e l’introduzione del principio della irretroattività della misura del distanziometro, a tutela delle attività esistenti”.

“Tutti questi elementi – conclude il legale di As.Tro – dovrebbero imporre maggior cautela da parte dei Comuni nel procedere all’apposizione di sigilli alle sale”.