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(Jamma) L’Associazione New ASGI rinasce in concomitanza con la nuova FEE Family Entertainment Exposition tenutasi a Riccione dal 17 al 19 marzo, prima Fiera in Italia dove non compaiono gli apparecchi per il gioco a vincita di denaro. La mission dell’associazione è la difesa di tutto il comparto del gioco di puro intrattenimento senza vincita in denaro che caratterizza le Sale Attrazioni, i centri FEC ed i bowling di tutta Italia. I giochi senza vincita in denaro ( i cosiddetti comma 7) sono oggi sottoposti alla stessa normativa complessa ed autorizzatoria che anche per semplici videogiochi richiede omologazioni, autorizzazioni per la distribuzione ed ulteriori nulla osta prima della messa in esercizio nei nostri locali.

Questa normativa – si legge in una nota dell’associazione- rischia oggi di essere estesa anche ai giochi elettromeccanici, ad esempio i flipper, ed ai meccanici puri ad esempio i dondolanti e le giostrine per i bambini oppure alle macchine che distribuiscono i ticket.

La normativa, nata circa 15 anni fa per contrastare il gioco illegale, ha dettato regole rigide ed efficaci per il gioco a vincita di denaro (comma 6) limitandone gli importi ( 1 euro a partita) e le vincite ( massimo 100 euro ) ma non può essere prevista anche per il semplice gioco da intrattenimento che al contrario deve essere sostenuto ed incoraggiato dal legislatore così come devono essere tutelate le imprese che oggi continuano a proporlo nei propri locali. Oggi più che mai occorre preservare i luoghi da sempre dedicati alla socializzazione dei giovani e al divertimento di tutta la famiglia. La nuova ASGI tutelerà e si opporrà con decisione alle scelte della politica che vadano contro la salvaguardia e la semplificazione del gioco di puro intrattenimento. Tante le adesioni di operatori di svariate aree d’Italia, dal Friuli al Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria fino alla Sicilia. L’inizio dopo due giornate di FEE è stato “col botto”, sostiene il Comitato Direttivo dell’associazione. “Abbiamo dei compiti difficili e dei traguardi da raggiungere, ci stiamo già muovendo in Europa per cambiare quella che consideriamo l’anomalia della legislazione italiana, occorre essere uniti e con la compattezza di tutta la filiera dai produttori ai fornitori ai proprietari delle sale ce la faremo” conclude.

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