Si sono tenute martedì mattina, presso la Prima Commissione del Consiglio Regionale della Calabria, le audizioni delle assocazioni sulla proposta di legge n. 107/12 che intende apportare modifiche alla legge regionale 9/2018 che all’art. 16 disciplina gli orari di utilizzo degli apparecchi, le distanze dai luoghi sensibili e altri aspetti relativi all’offerta di gioco e alla prevenzione del fenomeno del disturbo da gioco compulsivo.

Il progetto di legge, già approvato nella Commissione “Anti ‘Ndrangheta”, prevede di demandare ai comuni la fissazione degli orari di funzionamento degli apparecchi (oggi stabilito dalla legge regionale), la applicabilità del distanziometro solo alle licenze rilasciate dopo il 16 aprile 2018 (altrimenti entro il 31.12.2022 la totalità dei locali dovrebbero disinstallare gli apparecchi), la riduzione da 500 a 300 mt della distanza dai luoghi sensibili ed infine la eliminazione degli apparecchi di cui al comma 7 dagli apparecchi ritenuti dannosi per la salute pubblica.

Per gli operatori del settore sono stati sentiti il Presidente della Sapar, Domenico Distante (nella foto), e l’avv. Generoso Bloise, dell’ufficio legale Sapar. Oltre ad esprimere un parere sostanzialmente favorevole alla proposta di modifica i rappresentanti Sapar hanno sottolineato che la rete di raccolta pubblica deve essere tutelata perché, come è emerso dall’audizione dell’allora Procuratore Antimafia dr. Cafiero De Raho alla Commissione di inchiesta sul gioco illegale e le disfunzioni del gioco legale del Senato del 17.02.2022, è lo strumento per contrastare l’offerta di gioco illegale e perché si è rilevato uno strumento idoneo a permettere i controlli in materia di antiriciclaggio e di tentativi di infiltrazioni delle organizzazioni criminali anche in questo settore. Tuttavia non si vuole un incremento dell’offerta, ma si è dell’idea che il contenimento dell’offerta si potrebbe ottenere attraverso la sostituzione del distanziometro con una limitazione degli apparecchi installabili nei locali autorizzati in proporzione alle dimensioni dei locali stessi. Il Presidente Sapar ha infine ricordato gli interventi del Direttore Generale ADM Minenna che ha chiarito, in audizione al Senato, la necessità che il distanziometro può essere efficace solo se adottato in modo omogeneo a livello nazionale e del sottosegretario Freni che ha segnalato che nell’agenda di governo la attuazione del riordino del gioco è tra le priorità segnalate dal MEF.

In particolare il Presidente Distante ha evidenziato le problematiche della piccole e medie imprese rappresentate e dell’enorme impatto occupazionale della normativa regionale attualmente vigente esprimendo apprezzamento per le modifiche già approvate in commissione. Ha altresì sottolineato che si tratta di imprese che hanno effettuato importanti investimenti per lavorare per conto dello Stato e facendo affidamento sulla totale legalità dell’attività svolta. La legge attualmente vigente vieta anche l’uso di biliardini e flipper, ma non sono mai stati attivati i corsi di formazione per gli operatori. Questo è un argomento che sta a cuore agli operatori perché la necessità di tutelare i giocatori problematici è un obiettivo anche delle imprese calabresi.

L’avvocato Bloise ha esposto le proposte di emendamento presentate dall’associazione tra cui quella di ridurre l’elenco dei luoghi sensibili ed inserire un contingentamento dell’offerta. Inoltre si è parlato della sostituzione dell’iniziativa “No Slot” con l’iniziativa “No all’azzardo” per evitare che il messaggio dato alla collettività sia quello che solo gli apparecchi creano problematiche di approccio al gioco e non anche gli altri giochi con vincita in denaro che diventerebbero addirittura più pericolosi, perché non percepiti come una insidia per il giocatore.

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