“C’è errore di approccio. Le attività di intrattenimento e ristorazione sono viste da punto di vista dell’utente quindi come attività di cui in emergenza si possa fare a meno”, commenta Italo Marcotti, presidente di Federbingo.

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“Vanno invece viste lato lavoratori ed impresa: chi cucina, chi fa intrattenimento, chi investe in questi settori compone un’industria seria che mantiene migliaia di famiglie di cittadini italiani. Abbiamo investito per fare in modo che i nostri collaboratori rispettassero un rigido protocollo sanitario approvato dal Comitato Scientifico. Se le nostre attività non sono sicure allora i casi sono due: il primo, i protocolli sono stati una presa in giro. Due : ci chiudi ma ci ristori e garantisci ai nostri lavoratori la giusta paga per vivere una vita dignitosa sospendendo anche i mutui” conclude Marcotti.