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(Jamma) – “Il governo dice di non voler aumentare le tasse a famiglie e imprese. Ma questo, ormai è evidente, vale per tutti tranne che per le famiglie e le imprese che lavorano onestamente e alla luce del sole nel settore del gioco pubblico, in particolare nelle aziende di gestione. Più che una contraddizione in termini, si tratta di una discriminazione davvero intollerabile”.

È quanto dichiara Raffaele Curcio, presidente di SAPAR – l’Associazione Nazionale Servizi Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni ricreative che rappresenta circa 1.700 aziende, con un indotto di circa 200.000 lavoratori – con riferimento alle notizie di stampa secondo cui la manovra economica del governo da 3,4 miliardi comporterebbe un aumento del Preu su Awp e Vlt.

“Negli ultimi tre anni – ha aggiunto Curcio – la tassazione sul settore è aumentata di oltre 5 punti. Il governo faccia chiarezza. Se davvero vuole un riordino del gioco pubblico, a tutela di tutte la parti coinvolte, dai giocatori alle imprese, il primo passo da compiere è garantirne la sopravvivenza. Al contrario, finirebbe per condannare alla scomparsa il gioco legale. E a quel punto prepariamoci al ritorno dei videopoker illegali e delle bische clandestine” conclude il presidente SAPAR.

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