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(Jamma) – Di seguito una nota AsTro sulla Manovrina. “Si analizzino i fatti: 1. L’innalzamento del PREU sulle AWP non contempla la possibilità di adeguamento dei pay out, e non prevede pertanto alcun termine per l’entrata in vigore dell’aumento. 

2. L’innalzamento del PREU sulle VLT non contempla alcun termine per l’entrata in vigore dell’aumento, pur essendo noto a tutti che anche l’eventuale aggiustamento del pay out delle piattaforme (sino al livello legale) è operazione lecita ma non immediata, in quanto deve passare per 4500 (c.a.) omologazioni “singole” di sala e quindi 4500 (c.a.) “operazioni” degli Uffici Regionali AAMS di tutto il Paese.

3. L’aumento della tassa sulla fortuna – invece – entra in vigore dal primo ottobre, per consentire gli adeguamenti tecnici dei sistemi (quali francamente non si sa, visto per introdurla e attuarla nei sistemi, dopo la sentenza della Consulta che l’ha classificata legittima, è bastata una settimana).

4. L’aumento della tassa sulla fortuna al gioco del Lotto – invece – entra in vigore dal primo ottobre per consentire gli adeguamenti tecnici dei sistemi (idem come sopra).

5. Storicamente (vedi ultima finanziaria con + 4,5% di PREU e – 4% di payout) neppure l’apposita previsione di adeguamento del pay out, rispetto ad un incremento del PREU, è stato assistito da un termine per l’adeguamento, a riprova della volontà di “penalizzazione mirata” sul segmento apparecchi, la cui eliminazione è politicamente perseguita sia tramite “soffocamento fiscale” , sia tramite la strumentalizzazione della Conferenza Unificata.

Se a ciò si aggiunge l’indulgenza “erariale” che da anni caratterizza la marginalità di vendita di altri prodotti in forte espansione di performance, e la conseguente univoca scelta di incrementare sempre e solo i Prelievi applicati agli apparecchi, si trova conferma del fatto che “a questo Governo” piace molto il gioco, ad accezione del nostro “segmento”.

AS.TRO perseguirà ogni e più utile iniziativa per scongiurare l’ennesimo (e forse fatale) attacco politico al segmento degli apparecchi, rifiutando categoricamente l’idea che sia una maggioranza politica, non più esistente nel Paese, a mandare a casa 150.000 famiglie e 3700 imprese, destabilizzando l’occupazione, deteriorando miliardi di crediti bancari, spianando praterie all’illegalità delle offerte di gioco non autorizzate ”, solo perché “non è questo” il segmento di gioco che piace “a questo” Governo”.

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